Triestina, il CCTC prende posizione

10.02.2022 – Che il momento della Triestina non sia dei migliori, lo si intuisce facilmente osservando i risultati sul campo della società alabardata, reduce da quattro ko nelle ultime cinque uscite (l’ultimo, clamoroso, in casa contro la Pro Sesto). Adesso, anche i tifosi più pazienti hanno perso la pazienza: proprio oggi, infatti, il Centro Coordinamento Triestina Club (CCTC) ha pubblicato un comunicato stampa sulla situazione della squadra. Intendiamoci: contrariamente a una buona parte della tifoseria, che soprattutto sui social non ha nascosto il proprio malcontento nei confronti soprattutto della società, in particolare di Mauro Milanese, anche con toni talvolta accesi, il CCTC ha adottato toni fermi, ma pacati, che pongono tutte le componenti della squadra (proprietà, dirigenza, staff tecnico e giocatori) sullo stesso piano, invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità e a reagire al momento no.

Nel comunicato viene invitata la società a una maggior trasparenza (cosa che spesso è mancata, visto che poco o nulla, spesso, trapela dalla dirigenza che, anzi, ha addirittura interrotto i contatti con alcuni media, come i colleghi di City Sport che ormai da mesi non hanno contatti con l’Unione) e – soprattutto – a mettersi maggiormente in discussione, magari ammettendo, delle volte, di aver sbagliato delle scelte, sia in sede di mercato che nella scelta degli allenatori. O, magari, proprio di impostazione del progetto (viene da chiedersi, come si legge anche dal comunicato, come si possa pensare a un progetto pluriennale con una rosa dall’età media tanto alta e con tanti calciatori a fine contratto o in prestito secco). Anche Mario Biasin, proprietario e presidente della società, non è esente da critiche: gli si rimprovara, infatti, di non essersi fatto sentire negli ultimi tempi per tranquillizzare la tifoseria. Anche sulla ristrutturazione del Ferrini, non ancora partita nonostante l’assegnazione dei lavori sia avvenuta oltre un anno addietro, i tifosi chiedono spiegazioni alla società e si chiedono se non possa essere un campanello d’allarme, segno che magari Biasin non abbia più voglia di investire nell’Unione. Infine, i tifosi si rivolgono direttamente a mister Cristian Bucchi e alla squadra, a cui è chiesto di tornare a mostrare quella grinta e quel carattere che, a fine 2021, aveva portato tanti successi di fila.

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Il comunicato stampa del CCTC. Foto di Centro Coordinamento Triestina Club.

Insomma, il momento della Triestina è molto delicato. Anche quella parte di tifoseria che fino a questo momento aveva continuato a sostenere la società ha preso posizione e questo sarà un bel problema per Milanese. Il quale, seppur non nominato direttamente nel comunicato, è ovviamente direttamente chiamato in causa, in quanto plenipotenziario della società. Che ha sicuramente fatto molto per la squadra, coinvolgendo Biasin e convincendolo a investire salvando il calcio cittadino (cosa, questa, di cui va sempre dato atto e pieno merito all’ex calciatore di Inter e Perugia), ma che sicuramente – soprattutto dal post Pisa – ha inanellato una serie di scelte che il campo ha rivelato essere sbagliate, almeno stando a quelli che erano gli intenti dichiarati. E che probabilmente ha fatto degli errori dal punto di vista comunicativo, soprattutto nei confronti della tifoseria, come dimostra la quantità di tifosi che si sono ultimamente disaffezionati alla squadra e che disertano lo stadio. Si può rimediare, certo, e si può ricucire il rapporto: i risultati sul campo sono lo strumento migliore per farlo ma anche adottare un atteggiamento comunicativo diverso aiuterebbe tantissimo.
[E.R.]

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