08.02.2022 – 15.55 – Prosegue l’integrazione dello scalo di Monfalcone all’interno dell’apparato portuale giuliano; dopo l’Accordo Quadro che dovrebbe concludere l’annosa questione delle concessioni, ora è il tema del lavoro a interessare lo scalo. È stato firmato oggi il nuovo Protocollo d’intesa “per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza“, un documento che segna un radicale punto di svolta nell’ambito della sicurezza sul lavoro, equiparando lo scalo monfalconese a quello triestino specie nell’ambito della prevenzione. Il Protocollo è stato firmato dal presidente dell’Authority giuliana Zeno D’Agostino e dai rappresentanti di CGIL, CISL E UIL, rispettivamente Sasa Čulev, Marco Rebez e Giulio Germani.
Siglato in Prefettura, alla presenza del Prefetto Raffaele Ricciardi, l’accordo, istituisce anche per Monfalcone la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito produttivo (RLSS) eletto tra i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) delle singole imprese. Alla nuova figura spetterà il compito di coordinare le iniziative volte a proteggere corpo e mente dei portuali, assumendo il ruolo di nuovo punto di riferimento tra lavoratori, datori di lavoro, organizzazioni sindacali e Autorità di Sistema.
Saranno dunque 2 gli RLSS in distacco a Portorosega, uno a carico dell’Authority e uno a carico delle imprese rappresentate. Il tutto a fronte di cica 310 lavoratori, inseriti nell’Organico delle imprese portuali di Monfalcone.
L’accordo prevede anche l’individuazione, da parte dei datori di lavoro, di 2 Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione di Sito produttivo (RSPPS), che affiancheranno gli RLSS e dovranno individuare i fattori di rischio e suggerire alle imprese le migliori misure atte a garantire la sicurezza.
“La cultura della prevenzione e sicurezza sul lavoro è un obiettivo imprescindibile. Questo è un percorso condiviso con CGIL, CISL E UIL che ringrazio. La nostra idea di base è che si fa sistema portuale a tutti i livelli: tanto nella governance dei due territori portuali, quanto nella rappresentanza dei lavoratori. Il porto di Trieste da diversi anni ha un protocollo condiviso con la Prefettura di Trieste che prevede tutta una serie di elementi unici a livello di gestione e di controllo della sicurezza sul lavoro. Ora con questo nuovo accordo, grazie alla collaborazione con la Prefettura di Gorizia, possiamo estendere il modello anche a Monfalcone” ha commentato il Presidente Zeno d’Agostino.
Il nuovo protocollo per gli RLSS e l’accordo attuativo ripercorrono dunque, l’esperienza triestina, ma con punti di novità. Gli scali, infatti, manterranno le loro peculiarità, ma troveranno occasioni di raffronto su best practice, e gestione di singoli casi. Il nuovo documento di Monfalcone recepisce inoltre, tutta una serie di ordinanze già emesse in materia di sicurezza e salute nelle operazioni portuali che a Trieste non erano presenti all’atto della firma nel 2015. L’inclusione di tali disposti consentirà l’attribuzione agli RLSS di Monfalcone di attività già perfettamente definite e scadenziate.
Fondamentale per l’accordo, come in tutte le iniziative portate avanti a Portorosega, sarà il contributo e il coinvolgimento delle principali Istituzioni del territorio, in primo luogo ASUGI e Capitaneria di Porto, organi di controllo competenti per l’ambito del comprensorio portuale.
[z.s.]



