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lunedì, 5 Dicembre 2022

Caso Resinovich, oggi le analisi sugli oggetti rinvenuti attorno al corpo

03.02.2022 – 06:00 – Il caso di Liliana Resinovich, la pensionata di 63 anni scomparsa da casa lo scorso 14 Dicembre e ritrovata morta 22 giorni più tardi presso un’area boschiva dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Trieste, nel Rione di San Giovanni, quartiere cittadino dove vi abitava assieme al marito in Via del Verrocchio, resta ancora avvolto nel mistero; tuttavia, nella mattinata odierna, presso il Laboratorio Chimico del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova, saranno eseguite le analisi forensi su alcuni oggetti ritrovati attorno al corpo della donna, quali i sacchetti in nylon che la avvolgevano e una bottiglietta in plastica contenente del liquido. Alle analisi, come annunciato lo scorso 31 Gennaio, prenderanno parte anche alcuni rappresentanti incaricati dal marito della pensionata, Sebastiano Visintin, il quale ha nominato l’Avvocato Paolo Bevilacqua quale difensore di fiducia.

Nel frattempo, lo scorso 1 Febbraio, un nuovo restroscena è emerso in merito alla presente vicenda. Nella suddetta data, l’82enne ex podista triestino Claudio Sterpin, stretto amico di Liliana, è stato interrogato dagli inquirenti presso la Questura di Trieste per fare chiarezza circa una missiva consegnata il giorno del funerale ad un’amica della 63enne. Il contenuto della lettera, ora nelle mani della Squadra Mobile del Capoluogo Giuliano, tuttavia, non è stato reso noto ma, secondo quanto dichiarato dallo stesso Sterpin rappresenterebbe una semplice “ricostruzione personale di come secondo me sono andate le cose”.

 

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