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sabato, 28 Maggio 2022

Coordinamento No Green Pass Trieste, presidio in largo Barriera

22.01.2022 – 15.05 – Si respira un clima di tensione al presidio organizzato dal Coordinamento no Green Pass di Trieste in largo Barriera. La platea no vax, circa un centinaio di persone, è composta principalmente da over 50: dal 15 febbraio per loro scatterà l’obbligo della certificazione verde rafforzata sui luoghi di lavoro. Continua a essere proprio il lavoro il tema principale di questi sit-in: stando a quanto sostengono i manifestanti, le nuove direttive sono funzionali al governo Draghi per “coprire il disastro della sanità pubblica, rafforzare il controllo, l’oppressione e l’arbitrio padronale governativo contro i lavoratori e le lavoratrici”, oltre a “coprire una gestione criminale dell’epidemia con un perenne stato di emergenza”. Lo schema è sempre lo stesso: cassa, microfono e speaker, i manifestanti che ascoltano i racconti delle difficoltà di chi ha deciso, come loro, di non vaccinarsi e si trova davanti il muro delle restrizioni. Non mancano le critiche alla stampa ormai “asservita al potere”, senza possibilità di riscatto. Trieste, genitrice della rivolta contro l’obbligo vaccinale, è ormai lontana dagli scontri di piazza e dalle giornate più dense della protesta. Ma si avvicina la zona arancione. Ciononostante i membri del Coordinamento continuano a manifestare, alcuni senza mascherina (e chi la ha la indossa male), nessuno nel rispetto della distanza sociale. Sembra che i gruppi, le associazioni e i coordinamenti nati in questi mesi non vivano più l’idillio dell’unione d’intenti iniziale: non c’è Stefano Puzzer, con il suo Coordinamento 15 ottobre, e non c’è Fabio Tuiach. Presente Ugo Rossi, ora consigliere comunale del capoluogo giuliano, con i sono i suoi compagni 3V – il movimento politico dichiaratamente no vax tra le cui fila compare anche il consigliere eletto. Non manca Giorgio Marchesich, portavoce del TLT. A mantenere l’ordine pubblico la Polizia di Stato con il supporto della Polizia Locale.
Dopo il presidio è partito un corteo non 
autorizzato: i manifestanti, proseguendo per via Carducci, hanno raggiunto piazza Dalmazia e voltato in via Filzi per poi giungere in via Milano tra la rabbia e frustrazione degli automobilisti.

mb.r

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