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giovedì, 27 Gennaio 2022

Urban Center delle Imprese, Trieste pronta a diventare “Startup City”

28.12.2021 – 17:45 – Si è tenuta quest’oggi presso il Salotto Azzurro del Palazzo Municipale di Trieste, la conferenza stampa in merito all’approvazione del bando per l’insediamento delle imprese che andranno insediarsi negli spazi del neonato Urban Center delle Imprese cittadino. All’evento hanno preso parte il primo cittadino del Capoluogo Giuliano, Roberto Dipiazza, il Vicesindaco nonchè Assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel, l’Assessore alle Risorse Umane e Servizi al Cittadino, Michele Lobianco e il Direttore del municipale Dipartimento di Innovazione, Lorenzo Bandelli.

Nell’odierna seduta, la Giunta Comunale ha avviato ufficialmente il processo di insediamento di StartUp e Spin-Off presso in neonato Urban Center delle Imprese cittadino approvando il testo del bando per la selezione delle imprese che potranno stabilire e avviare la propria attività presso l’edificio di Corso Cavour 2/2. Le imprese che risulteranno vincitrici avranno a disposizione gli uffici siti al secondo piano dell’immobile e potranno beneficiare dei servizi messi a disposizione, per favorirne lo sviluppo e la crescita imprenditoriale, dal soggetto aggiudicatario per le attivita di gestione e animazione (costituito da “Bio4Dreams” quale capogruppo assieme a “Biovalley Group”, “Polo Tecnologico Alto Adriatico” e “RnBGate”).

Per partecipare al bando, le imprese dovranno essere già costituite ed operare da meno di cinque anni nell’arnbito dei settori BioHigh Tech (biotecnologie, biomedicale e bioinformatico coerentemente con l’area “Smart Health” della Strategia di Specializzazione Intelligente – S3 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) ed HighTech. Saranno messe a disposizione, senza alcun costo diretto per le imprese vincitrici che beneficeranno di un aiuto di stato, una quarantina di postazioni di lavoro, che potranno essere richieste nel limite massimo di due a testa.

Le imprese che si insedieranno avranno inoltre accesso agli applicativi ICT sviluppati dal Gestore dell’Urban Center per le attività di collaborazione attraverso strumenti digitali oltre che a specifici applicativi per realizzare una vera e propria “vetrina” delle imprese Innovative dell’Urban Center.  Avranno inoltre a disposizione un pacchetto di ore di calcolo di un super calcolatore in cluod per sviluppare simulazioni e modelli complessi. I vincitori riceveranno inoltre supporto, tramite il Gestore e l’articolata rete di partner che hanno aderito all’iniziativa, per accedere a bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei e per entrare in contatto con potenziali investitori e operatori internazionali anche attraverso network specializzati. I soggetti insediati avranno infine diritto di preaccredito in occasione di specifici eventi riservati alle imprese.

Per partecipare alla selezione le imprese dovranno presentare la loro domanda di iscrizione entro tre finestre temporali fissate per il 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2022.

Tutte le attività dell’Urban Center delle Imprese sono finanziate nell’ambito dell’Asse IV del POR FESR 2014-2020, per il sostegno allo sviluppo delle attività imprenditoriali nei settori BioHighTech ed High Tech.

All’evento hanno preso parte il primo cittadino del Capoluogo Giuliano, Roberto Dipiazza, il Vicesindaco nonchè Assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel, l’Assessore alle Risorse Umane e Servizi al Cittadino, Michele Lobianco, il Direttore del municipale Dipartimento di Innovazione, Lorenzo Bandelli.

“Con questo atto – ha dichiarato l’Assessore Lobianco -, la nostra città sarà in grado di diventare a tutti gli effetti una “StartUp City” alla pari di altre realtà del centro e nord europa molto blasonate” (Berlino, Londra e Parigi nella top 3 del Vecchio Continente, decima Milano).

“L’Urban Center di Trieste – ha continuato – darà la possibilità a giovani ricercatori, imprese o a chi semplicemente ha un’idea, di poter avere una postazione dove svilupparla; all’interno di un luogo fertile e con tutti i sostegni tecnologici, intellettuali e professionali di cui avrà bisogno per trarurre questa idea in qualcosa di concreto”.

“L’edificio dove oggi giace l’Urban Center era un tempo un magazzino di sale, oggi dopo tanti anni, lo abbiamo trasformato in quello che io chiamo simpaticamente “Il Garage di Steve Jobs”, nonchè una possibilità di crescita e sviluppo per la nostra Città, la quale, con questa delibera, riconferma la sua volontà di essere una capitale scientifica nonchè terreno fertile per accogliere tutto ciò che può essere la creazione, lo sviluppo di un progetto, la concretizzazione di un’idea” – ha concluso Lobianco.

“Con questa delibera – ha dichiarato il Vicesindaco Tonel, abbiamo voluto dimostrare che puntare sull’Urban Center è una scelta strategica importante e che innovare il tessuto economico è utile anche per modernizzare i settori già tradizionalmente esistenti, creando nuove imprese e allo stesso tempo migliorare quelle già esistenti”.

“Finire il nuovo anno con una prospettiva del genere – ha continuato – credo sia di buono auspicio. Il Comune di Trieste dimostra di esserci e continuerà a lavorare in questo senso tanto per attrarre StartUp quanto per mantenerle in futuro permettendo loro di consolidarsi e diventare aziende sane e solide in grado di rafforzare l’economia cittadina” – ha concluso Tonel.

“Questo presentato oggi è il terzo, ma non ancora ultimo, atto dell’Urban Center delle Imprese – ha dichiarato il Direttore del Dipartimento Innovazione del Comune, Lorenzo Bandelli. Un anno fa abbiamo avviato la gestione, due settimane fa abbiamo celebrato il suo primo anno di vita e oggi presentiamo il bando che andrà ad attrarre le imprese; StartUp che andranno ad insediarsi al secondo piano dell’edificio di Corso Cavour dove già ci sono gli uffici. Metteremo a disposizione una quarantina di postazioni dove nasceranno e si svilupperanno idee ed eventuali nuove imprese. Speriamo quindi anche posti di lavoro. Lanciare un bando per StarUp innovative non succede tutti i giorni; non tante altre città lo possono fare” – ha concluso l’ingegnere.

 

 

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