Trieste, l’Urban Center delle imprese va “a gonfie vele”. Positivo il bilancio dopo un anno

16.12.2021 – 13:30 – Si è tenuta questa mattina presso il primo piano del neonato Urban Center delle Imprese di Corso Cavour 2/2, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione del primo anno di vita del futuro grande attrattore di start-up nazionali ed internazionali del Capoluogo Giuliano. All’evento, hanno preso parte le Autorità Comunali quali il Vicesindaco di Trieste, Serana Tonel, l’Assessore alle Risorse Umane e Servizi al Cittadino, Michele Lobianco, il Direttore del municipale Dipartimento Innovazione, Lorenzo Bandelli e i rappresentanti delle ditte gestitrici della struttura quali Elisabetta Borello di Bio4Dreams, Diego Bravar, Presidente di BioValley Group, Franco Scolari, Direttore Generale del Polo Tecnologico Alto Adriatico e Fabrizio Renzi, Presidente e CEO di RnBGate.

Dopo la presentazione dei vincitori del bando di gara per la selezione dei soggetti gestori dell’Urban Center avvenuta il 24 Novembre 2020, l’hub d’innovazione nel cuore della città finanziato con fondi europei attraverso il Programma Operativo Regionale – POR FESR dello Regione Autonoma FVG, ha visto la sua inaugurazione il 15 Marzo scorso, alla presenza delle principali istituzioni politiche locali e dei rappresentanti dell’RTI (Raggruppamento Temporaneo d’Impresa). Nel corso del corrente anno, il “vascello” (questo il termine simbolico utilizzato dagli addtti ai lavori) dell’Urban Center di Trieste ha definitivamente preso il largo a vele spiegate, dando vita a due tipi di esperienze quali il Fablab laboratorio che mette a disposizione e alla portata di tutti tecnologie di fabbricazione innovative quali stampanti e scanner 3D, plotter, termo-formatori e piattaforme Arduino) e quello della cosiddetta contaminazione funzionale con attività dedicate all’incontro e al dialogo tra il mondo dell’innovazione (industriali e investitori) e tutti gli attori del trasferimento tecnologico nei diversi settori come ad esempio il BioHighTech e il Digital High Tech.

In 9 mesi di vita, l’Urban Center di Trieste ha visto la realizzazione di 89 eventi per l’attività di contaminazione funzionale, di cui 64 coordinati da Bio4Dreams, 14 da BioValley Group, 6 dal Polo Tecnologico Alto Adriatico, 2 da RnBGate e 3 cross-organizzati. Inoltre si sono svolti 27 eventi per l’area di FabLab, anch’essi organizzati dal PTAA. Un evento su quattro e stato organizzato per il pubblico professionale, coinvolgendo istituzioni, università, enti di ricerca ed enti locali di rilevo non solo regionale, ma anche nazionale ed internazionale. Grazie a questi incontri, l’Urban Center ha registrato la partecipazione di circa 4300 persone delle quali 900 in presenza e 3400 connesse da remoto tramite device, le quali hanno consentito di mantenere attivo l’hub anche nei periodi di maggiori restrizionidovute ai risvolti negativi della pandemia sul nostro territorio.

All’evento, hanno preso parte le Autorità Comunali quali il Vicesindaco di Trieste, Serana Tonel, l’Assessore alle Risorse Umane e Servizi al Cittadino, Michele Lobianco e il Direttore del municipale Dipartimento Innovazione, Lorenzo Bandelli.

“Oggi abbiamo fatto il bilancio del primo anno di questo splendido luogo di innovazione e creazione tecnologica nel cuore della città della scienza e, visto il periodo storico, rappresenta un evento di rilancio per quello che sarà l’imminente futuro dell’innovazione tech che qui viene elaborata con elementi di creatività e slancio innovativo – ha commentato l’Assessore Comunale Michele Lobianco. Da qui oggi si parte verso il futuro a vele spiegate”.

“L’innovazione oggi la vedo come la sfida del presente per il futuro – ha continuato – dove il presente è l’esatto istante nel quale stiamo parlando e il futuro è già tra un quarto d’ora in quanto l’evoluzione tecnologica è davvero dinamicissima e quindi bisogna restare sempre al passo con i tempi dell’evoluzione. Se penso a ciò che sta accadendo adesso e quanto l’evoluzione della comunicazione digitale ci sta aiutando nella vita di tutti i giorni, credo sia giusto rimanere sempre in sella a questo mondo fatto di talento e creatività.”

“L’Urban Center di Trieste rappresenta la sfida del presente per vincere quella futura su tutto ciò che è creatività, intelligenza scientifica e prospettiva . L’Urban Center è da considerare come il garage della Silicon Valley della nostra splendida Trieste, esempio costante e coerente di città della scienza” – ha concluso l’Assessore Lobianco.

“Stiamo lavorando per poter rafforzare il grado di innovazione del sistema produttivo locale e credo che investire in una struttura come l’Urban Center sia un vero e proprio investimento strategico in tal senso – ha commentato il Vicesindaco Serena Tonel. La possibilità di far insediare a Trieste Start-Up innovative che possano accelerare il grado di innovazione delle aziende già esistenti sul territorio è qualcosa di formidabile. Crediamo sia un’operazione a lungo termine importante anche per rafforzare gli storici punti strategici di Trieste quali la logistica, la cantieristica, il turismo ed il terziario in genere”.

“Nelle prossime settimane – ha continuato – verranno effettuate ulteriori azioni per lo sviluppo dell’Urban Center, in attesa dell’arrivo dei milioni messi da mettere a disposizione delle startup che si insedieranno in questo luogo di innovazione e il cui bando si è concluso questa estate”.

“Ormai l’ultimo tassello ancora da completare del progetto del Comune di Trieste è il bando di insediamento delle imprese BioHighTech e HighTech al secondo piano della struttura – ha commentato il Direttore del Dipartimento Innovazione, Lorenzo Bandelli – il quale contribuirà a potenziare il valore e l’importanza dell’Urban Center in città. Si tratta di una delle ultime gare da espletare per l’utilizzo dei 4,4 milioni di euro dei fondo POR-FESR 2014-2020 del progetto municipale. Di cui, a oggi, sono stati impegnati più di 2 milioni e certificati alla Commissione Europea più di un milione di euro”.