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lunedì, 3 Ottobre 2022

Quattro chiacchiere con Marcello Leonardelli, autore di “Come la salsa rosa…”

10.12.21-13.00-Questa sera, alle 18.00, l’autore Marcello Leonardelli presenterà il suo volume “Come la salsa rosa sulle gallette (di riso). -Ovvero dodecalibro, cronache semiserie di un anno bisesto” alla Biblioteca Comunale di Monfalcone. Dialogherà con Cinzia Benussi per le letture ad alta voce a cura dei Lettori in Cantiere (per prenotarsi: [email protected] / cell. 338.3772420 anche Whatsapp, con Super green pass). Il libro affronta con serenità e ironia il tema della pandemia, durante il disastrato anno Covid 2020 a Trieste, attraverso la figura di Walt, novello Robinson Crusoe perso in un mondo bizzarro fatto di lockdown, donne fuori di testa, uomini ancora più matti, camionette della Protezione Civile e mascherine anticontagio. Abbiamo fatto alcune domande all’autore, Marcello Leonardelli:

-Com’è nata l’idea di questo libro?

L’idea è nata all’inizio del secondo lockdown, verso ottobre. Prima avevo scritto un libro, “Briciole”, di cui però era saltata la presentazione a causa del primo lockdown. Per questo motivo ho successivamente iniziato a scrivere brevi articoli sempre con un tono spiritoso, con aneddoti su ciò che stava accadendo. Poi, è nato questo volume che affronta tutto l’anno: è difatti suddiviso in 12 capitoli a rappresentare i 12 mesi. “Come la salsa rosa…” era partito come romanzo ma poi ho preferito affrontarlo nel modo più congeniale a me. Diciamo che c’è una trama ma gli argomenti trattati sono diversi: si passa da vari episodi che mi sono accaduti nel privato fino a temi pubblici, il tutto trattato in modo discorsivo e leggero, passando dall’ironia a momenti più seri. Ci tengo a dire che credo nell’ironia come una medicina e come àncora di salvezza dalle bruttezze del mondo. L’ironia è un aiuto fondamentale.

-Cosa -e come- ci ha ‘lasciato’ emotivamente e culturalmente questa pandemia?

Tendo a vedere pochi lati positivi, magari per le nuove generazioni si può riscontrare la possibilità di incrementare lo ‘smart working’ o lo sviluppo delle tecnologie ma io sono un ‘tradizionalista’. Per quanto riguarda la sfera emotiva, se all’inizio sembrava che questa pandemia potesse renderci migliori, ora purtroppo vedo solo un aumento di diffidenza, paure e polemiche.

-Come si differenzia questo lavoro da quelli passati? Cosa ha in serbo per il futuro?

Vivo un po’ alla giornata. Ringrazio tantissimo la mia casa editrice per l’opportunità che mi ha dato. Mi è sempre piaciuto scrivere e sono soddisfatto in quanto ho potuto osservare che a livello locale i giudizi sono molto positivi. Per il futuro? Non ci ho ancora pensato. Sicuramente, scrivere ancora. Per ora, però, almeno fino a primavera desidero concentrarmi su questo volume, nel quale credo particolarmente e spingerlo il più possibile. Anticipo già che il 13 gennaio sarò a Udine, alla “Caffetteria da Romi al vecchio tram” a presentare il libro.

-Dove possiamo trovare “Come la salsa rosa sulle gallette (di riso)”?

A Trieste ci si può recare nelle librerie Lovat, Minerva, Nero su Bianco e Tipicamente Triestino. Poi, per chi è interessato, lo si trova anche in internet, da ordinare o in formato e-book per i più tecnologici.

Michela Porta

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