11.12.2021 – 19.56 – Per chi passa in rassegna le foto della Trieste di un tempo, scoprirà, nascosto nell’angolo di un’istantanea delle barricate di San Giacomo del 1920 un ragazzino che urla, sventolando uno straccio di giornale. Quello strillone d’altri tempi è ora sui volti di oltre 300mila francobolli; e rappresenta infatti un elemento della composizione del nuovo annullo filatelico delle Poste Italiane dedicato a Il Piccolo. Lo strillone, nell’immagine del francobollo, agita infatti la prima pagina de Il Piccolo, mentre appare in precario equilibrio sull’iconico melone di San Giusto, sormontato dall’alabarda. Sullo sfondo, il rosso di Tergeste.
È stato l’autore stesso, il disneyano Max Calò, a descrivere con emozione il proprio bozzetto che si affianca a quello alternativo presente sullo striscione del Municipi di Trieste. In questo secondo caso il disegno raffigura l’iconico pinguino/a Marco – un esempio di “buona notizia” per Calò – e un triestino e una triestina colpiti da una raffica di Bora, mentre tutto intorno volano le prime pagine del giornale.
Grandi festeggiamenti dunque per il (quasi) secolo e mezzo di storia del giornale locale il quale ha organizzato nell’occasione una successione di piccoli grandi eventi per rafforzare lo storico legame con la cittadinanza.
Si parte con il francobollo in questione, realizzato grazie a un intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti che ha accelerato l’iter burocratico. Il francobollo – un elemento prezioso per i collezionisti di tutto il mondo – è stato svelato oggi nella sede di Poste Italiane, in Piazza Vittorio Veneto. Contestualmente l’immagine del francobollo verrà anche riprodotta su apposite cartoline acquistabili alle Poste, mentre in Piazza Unità è già stato esposto uno striscione di sette metri d’altezza e tre metri di larghezza raffigurante il secondo già summenzionato bozzetto. Sempre nell’ambito delle Poste Italiane, la sede centrale ospiterà, a fianco dello storico Museo, un’esposizione che ripercorrerà la storia del giornale dagli esordi del 1881 ad oggi, attraverso i grandi sconvolgimenti del secolo breve.
Accanto ai saluti istituzionali – tra cui ha primeggiato le Poste che si è congratulata con Il Piccolo per il passaggio dal cartaceo al digitale, analogo al percorso della stessa azienda – la presentazione si è conclusa con una tavola rotonda dove il sindaco Roberto Dipiazza e il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga hanno riflettuto sulle loro prime interviste e sul rapporto che nutrono con la stampa. Fedriga ha ricordato i suoi primi contatti nell’ambito, ai temi delle Superiori del 1970, quando agiva nella prima Consulta degli studenti; e ha ammesso, sorridendo, che non è a suo agio con le domande della sfera personale. Dipiazza a sua volta ha rimembrato il passato come sindaco di Muggia, quando ebbe la sua prima intervista. Entrambi i leader hanno però concordato sulla necessità di un’informazione qualificata e responsabile; un’opinione che hanno ammesso è cambiato negli ultimi due anni, quando dalla pandemia lo strumento dei Social prima prediletto dalla politica “di pancia” del populismo si è rivelato potenzialmente pericoloso.
[z.s.]


