01.12.2021 – 07:00 – La speranza di veder abolito il cosiddetto Superbollo, tassa automobilistica che impone il pagamento di 20 euro/kw per ogni kw al di sopra della soglia di 185, proposta da alcuni senatori di Fratelli d’Italia è stata archiviata senza successo nel giro di un paio di mesi. Sia chiaro, abolire la suddetta imposta comporterebbe una perdita di gettito per lo Stato non irrilevante (circa 127 milioni secondo i dati 2019 più 17,7 milioni derivanti da atti di accertamento, sanzioni e interessi), ma la controversa addizione erariale introdotta nel 2011 dal Governo Berlusconi e inasprita successivamente dal Governo Monti per tassare maggiormente i facoltosi proprietari di automobili da corsa e di prestigio, attualmente risulta essere una delle tasse più controproducenti da far pagare ai contribuenti del nostro Paese, in quanto danneggia, seppur parzialmente, diversi settori produttivi artigiani del lusso e dell’automobile. La proposta di abolizione è stata respinta dalle “Commissioni Riunite Finanze e Lavoro” del Senato, impegnate nell’esame del Decreto Fiscale recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale“.
Dura vita, quindi, per gli appassionati di automobili del nostro Paese. Attualmente, l’unica soluzione lecita per possedere un’automobile di lusso o ad alte prestazioni senza dover pagare il superbollo sembra essere quello di acqsuistare una supercar a propulsione ibrida. Il calcolo del superbollo su questa tipologia di vetture, infatti, a causa di una sorta di vuoto legislativo, viene effettuato solamente in base alla sezione endotermica del motore. In maniera più concreta, ad esempio, chi dovesse possedere una BMW I8, supercar da oltre 360 cavalli di potenza combinata (131 da motore elettrico e 231 da motore a benzina) dovrà pagare solo in base ai kW prodotti dal motore tradizionale, quindi 120 kW su un totale di 296 complessivi. Pertanto il suo proprietario sarà esente dal pagamento del Superbollo.


