Spazio… relazione: l’amore cieco

20.11.2021 – 08.11 – Mi è capitato di seguire un programma chiamato come il titolo di questo articolo, dove uomini e donne non potevano vedersi, gli era concesso solo di parlare tra loro attraverso un vetro opaco. Nel programma l’obiettivo era quello di formare nuove coppie basate sulla compatibilità emotiva e caratteriale e portarle al matrimonio. L’idea di questo format vuole eliminare la variabile aspetto fisico dalla scelta del partner per la vita, vuole sovvertire la sequenza classica dell’incontro tra persone, che parte dalla vista e poi si sposta sul dialogo in modo da conoscere l’altra persona in modo più completo. Nella società, nei vari siti e app di incontri, si privilegia l’aspetto fisico e la piacevolezza, questi sono i fattori principali per iniziare a parlare con gli sconosciuti, e poi comprendere se ci sono aspetti più profondi che ci affascinano al di là degli occhi, delle mani, dei muscoli, del colore dei capelli, dei movimenti del corpo, della presenza scenica. Quali sono per te le caratteristiche e le peculiarità che ti attraggono nell’altra persona? Cosa ricerchi nel corpo e nella mente del partner potenziale? È possibile non focalizzarsi sull’aspetto fisico o per te è la parte predominante? In alcune realtà, quali l’India, i matrimoni sono combinati dalle famiglie e non si può scegliere il carattere né l’aspetto fisico del partner, sembra un abominio, non trovi? O pensi sia possibile costruire una relazione di fiducia e rispetto anche se l’altro non è il tuo ideale a livello fisico cercando di costruire il feeling a livello emotivo e di carattere? Basta che siano presenti gli aspetti di cui abbiamo bisogno a livello relazionale e di posizione nella coppia o il gusto estetico non può essere prevaricato pena la fine della relazione o il non inizio? Cosa succede poi se il partner con il passare degli anni perde la sua attrattiva fisica?

La società spinge, spesso per creare il bisogno e vendere prodotti che possano migliorare il nostro aspetto fisico, si tende a un modello di perfezione estetica, verso canoni irraggiungibili e falsati da trucchi e ritocchi digitali. Si insinua il bisogno di un ideale fisico tendente alla perfezione, che viene interiorizzato e concorre a creare bassa autostima, insoddisfazione delle proprie forme corporee, insicurezza, delusione, sia nelle donne che negli uomini. Questi atteggiamenti sono i prodromi di comportamenti legati al cibo e all’allenamento distorti e negativi per l’equilibrio mentale oltre che fisico, molto diffusi.

Nella serie tv, dove si creano delle coppie legate solo dall’intesa emotiva e caratteriale, al momento dell’incontro faccia a faccia e la scoperta dei lineamenti del partner, fino a quel momento solo immaginato, hanno sempre soddisfatto entrambi i partecipanti. Sono importanti le caratteristiche dell’altro o è fondamentale avere voglia ed essere pronti a costruire la relazione? Può bastare avere voglia di creare un Noi sopra ogni aspetto, a di là dei dettagli e dei comportamenti che non sono esattamente ciò che ci aspettiamo dal partner? Come abbiamo visto nelle fasi della relazione si passa sempre attraverso la fase del disincanto, e a un certo punto è inevitabile che ci sia il contatto con la realtà e che l’idealizzazione finisca. Come sarebbe invece partire si da subito sapendo che entrambi siamo fallaci, che non incarniamo l’ideale di perfezione per il nostro partner? Pensi sia inevitabile cadere dall’illusione alla delusione? Da che parte si costruisce la relazione? Quali ingredienti servono all’amore? All’amore, non all’innamoramento.

Scrivi pure le tue domande, le tue riflessioni, i tuoi pensieri, le tue esperienze di relazione che saranno trattate in forma anonima via mail a [email protected] o via WhatsApp al 3921805011 e ti risponderò con gioia, la tua vita e la tua esperienza può essere spunto di crescita e di riflessione anche per altri lettori.

[del Dott. Marco Folla, psicologo. Si occupa di relazioni, problemi di ansia, attacchi di panico, problemi alimentari, mindful eating, training autogeno]