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domenica, 14 Agosto 2022

“Trieste in trappola”, la protesta continua

19.10.2021 – 10.26 – Si è chiuso il quarto giorno di proteste. Si apre il quinto. Le barricate chiudono il varco IV, i manifestanti si sono svegliati questa mattina in piazza Unità d’Italia. L’appuntamento, per loro, è alle 11 in porto Vecchio. Poi si vedrà. 
Nella giornata di ieri lo sgombero è iniziato alle ore 8. Dopo giorni di presidio le forze dell’ordine sono riuscite a disperdere i manifestanti dopo lunghi tentativi di mediazione, purtroppo vani. Sono stati azionati i veicoli idranti, dopo ulteriore resistenza da parte dei no pass sono stati lanciati dei lacrimogeni. La protesta si è spostata in strada. Viale Campi Elisi, via Gessi, via Tedeschi, piazza Carlo Alberto, via campo marzio, rive ed infine piazza Unità. Questo il percorso seguito dalla maggior parte dei manifestanti, che hanno ricominciato la protesta sotto la Prefettura. Un gruppo di quattrocento facinorosi, nella zona dei Campi Elisi, ha aggredito le forze di polizia con lanci di oggetti e bottiglie, danneggiando anche diversi cassonetti. Sono stati utilizzati altri lacrimogeni per disperderli nuovamente. In quella zona la guerriglia è proseguita per qualche ora, in via Carli ed in via Von Bruck. Nel frattempo il varco numero IV è stato di nuovo bloccato. 
La Polizia di Stato ha deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, invito a disobbedire alle leggi statali e violazione di quanto previsto dall’articolo 18 del TULPS relativo agli obblighi per i promotori di riunioni in luogo pubblico quattro persone. Una quinta è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Tre i feriti – lievi – fra le Forze dell’Ordine.

Nel frattempo in piazza Unità si sono ascoltati i comizi del Coordinamento no Green Pass e quello di chi a tutti gli effetti è il leader di un ormai nutritissimo gruppo di persone. Stefano Puzzer è stremato, ha la voce rotta. Ma parla alla piazza, le dice cosa fare. Nel primo pomeriggio, dopo un incontro con il Prefetto, ha comunicato di aver ottenuto di sedersi ad un tavolo con Lamorgese, Patuanelli e Speranza il 23 ottobre: la condizione che aveva posto il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, era di cessare la manifestazione e cominciare a liberare autonomamente la piazza dalla folla. Puzzer ha spiegato che ci si sarebbe dovuti spostare in porto Vecchio e la piazza si è divisa. In questo caso l’accordo con il Prefetto prevedeva di permettere alle persone venute da fuori città di sostare per la notte, ma non di proseguire il presidio.

Le forze dell’ordine stanno monitorando le zone dove si sono svolti gli scontri di ieri e la Questura sta analizzando il materiale video, procedendo con le identificazioni.

Di stamattina l’annuncio della formazione del “Coordinamento 15 ottobre“. Il Coordinamento sarà formato da una delegazione di rappresentanti dei lavoratori di diverse categorie: Dario Giacomini, Eva Genzo, Roberto Perga, Stefano Puzzer e Matteo Schiavon. La comunicazione è stata fatta poco fa in piazza Unità da Stefano Puzzer. Ha aggiunto che “in questo momento abbiamo a cuore la sicurezza e l’incolumità delle persone. Non vogliamo che fatti come quelli di ieri si ripetano” ha concluso.

mb.r

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