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giovedì, 26 Maggio 2022

Sulle tracce dello sciacallo dorato in Friuli Venezia Giulia

11.10.2021 – 09.20 – Lo sciacallo dorato (Canis Aureus), è molto simile al lupo grigio, anche se possiede una taglia ridotta, il peso inferiore, gli arti più corti, il torace più allungato e la coda più corta. La testa è meno tozza rispetto a quella del lupo, con un muso più stretto e appuntito. Il suo manto è generalmente di colore grigio-rossastro.
Nel 1984 la specie entrò nella Provincia di Belluno, mentre l’anno dopo un branco intero fu avvistato nei pressi di Udine. Nel 1992, fu scoperto un esemplare ucciso in un incidente stradale in Veneto e, in seguito, la presenza di sciacalli dorati fu confermata nella provincia di Gorizia e nell’entroterra del Golfo di Trieste. 

Nell’estate del 2019, due esemplari furono forniti di radiocollari per studiare l’espansione territoriale della specie. Il primo, un maschio di 11 mesi nominato Alberto, fu trovato investito da una macchina presso il casello autostradale di Gemona: dopo aver ricevuto le adeguate cure veterinarie, venne poi rilasciato nel Comune di Osoppo il 9 aprile. Il secondo, “Yama”, fu catturato presso la Riserva Naturale Regionale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, in provincia di Gorizia. Yama, una volta rimesso in libertà, perì il 20 settembre, ucciso da un automezzo lungo l’autostrada di Monfalcone.

Nella notte di domenica 20 dicembre 2020, presso Doberdò del Lago, in provincia di Gorizia, i ricercatori dell’Università di Udine catturarono un altro sciacallo dorato, soprannominato Pepe. Si trattava di un maschio di circa due anni di età e del peso di 13,1 chili. Munito subito di radiocollare, venne rimesso in libertà.
Pepe rappresentava il quinto sciacallo dorato monitorato attraverso collari satellitari e radio dai ricercatori e tecnici dell’Ateneo friulano. 

Ma quanti sono gli sciacalli dorati in Friuli Venezia Giulia? Ad oggi si stima che in regione vi sia un numero variabile minimo di 100-150 individui, prevalentemente distribuiti sul Carso Triestino e Goriziano, e lungo corsi d’acqua quali il Tagliamento e il Torre.
La specie ha dimostrato, inoltre, buone tendenze all’espansione anche nelle regioni limitrofe quali Veneto e Trentino Alto Adige. Inoltre, avvistamenti sporadici sono stati segnalati in Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.
Il ramo italiano del WWF ha dichiarato che, probabilmente, il numero di sciacalli dorati nel nostro paese sia sottovalutato, e l’animale stesso risulta una specie protetta.

di Davide Stocovaz 

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