20.10.2021 – 09.51 – La ministra dell’interno Luciana Lamorgese è intervenuta in Parlamento per commentare, con la prospettiva ufficiale del Governo Draghi, i fatti degli ultimi giorni avvenuti nel Porto di Trieste. Secondo Lamorgese “Il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste rappresenta una minoranza di lavoratori” affermando che ad ogni modo l’intervento delle forze dell’ordine si sia reso necessario per “scongiurare il blocco del porto”.
Mentre la linea governativa e portuale aveva sempre affermato che il porto era rimasto operativo, Lamorgese ha ora affermato come a circa 700 tir sia stato impedito l’accesso: “Nonostante il richiamo del prefetto di Trieste alla palese illegittimità dello sciopero, è stato attivato un presidio al varco 4”.
È stato a seguito di ciò che il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha scelto di procedere a uno sgombero forzato: “A fronte di tale situazione il prefetto ha indetto un comitato urgente di sicurezza in cui si è condiviso di effettuare lo sgombero. Nei momenti di maggiore tensione si è prefigurato il pericolo di degenerazione dell’ordine pubblico ed è stato necessario l’uso di idranti e lacrimogeni”.
Non è mancata la difesa a spada tratta delle forze dell’ordine, il cui uso della forza è stato osservato unilateralmente dai giornali esteri: “L’ordine pubblico è stato sempre gestito dalle forze dell’ordine con equilibrio che rappresenta l’elemento cardine della democrazia e alla quale la polizia si sta attenendo per non creare una cortina di ostilità e di diffidenza”.
Attualmente, mercoledì 20, il Varco IV dovrebbe essere nuovamente agibile: “Non si può abbassare la guardia, va tenuta la massima attenzione per evitare che sia turbata la tranquillità della comunità nazionale garantendo sempre l’equilibrio tra libera manifestazione del dissenso e tutela dei diritti fondamentali dei cittadini”, ha sottolineato Lamorgese. Per poi concludere: “Bisogna mantenere la massima attenzione affinché non sia turbata la tranquillità della comunità nazionale”.
[z.s.]


