Passeggiate Strehleriane, ricordando il genio triestino a cent’anni dalla nascita

22.10.2021 – 10.27 – Dopo il successo estivo delle “Passeggiate Narraturistiche”, si ripete nel nome di Giorgio Strehler la collaborazione fra Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Università degli Studi di Trieste, con il gruppo di ricerca coordinato dai docenti Paolo Quazzolo e Laura Pelaschiar docenti rispettivamente di Storia del Teatro e di Letteratura inglese dell’Ateneo.
Il 23 e 24 ottobre – nell’ambito di “TSxGS” le iniziative promosse dal Comune di Trieste in occasione del centenario della nascita del grande artista triestino – si terranno due repliche di “… finire mani, piedi e pensieri in un sogno. Passeggiata strehleriana per le vie di Trieste” a cura di Paolo Quazzolo condotta da Sara Caretta, Niccolò Coscia, Enrica Milanese, Alessandro Valenti con gli attori del Teatro Stabile Riccardo Maranzana e Zoe Pernici.

Il 14 agosto 1921 nasceva in una casa di Barcola, al numero 7 dell’attuale via Moncolano, Giorgio Strehler, uno dei più grandi registi europei della seconda metà del Novecento. Figlio d’arte – il nonno era stato impresario del Teatro Verdi; la madre, Alberta Lovrich (in arte Ferrari) era un’affermata violinista – Strehler vive a Trieste la sua infanzia, fino a quando la famiglia decide di trasferirsi a Milano. Qui avviene la formazione culturale e teatrale del futuro regista come allievo della prestigiosa Accademia dei Filodrammatici; e qui, nel 1947, assieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi, fonda il Piccolo Teatro di Milano, il primo teatro stabile italiano, all’interno del quale Strehler condurrà quasi tutta la sua carriera artistica.
Lontano da Trieste, nella quale tuttavia faceva talora ritorno, Strehler è sempre rimasto fortemente legato alla sua città natale, di cui conservava un vero e proprio imprinting: prova ne sia che non aveva mai smesso di parlarne il dialetto e, in qualsiasi parte del mondo si trovasse, non appena incontrava un triestino, non poteva fare a meno di parlare in vernacolo.

La passeggiata strehleriana, guiderà i partecipanti attraverso un percorso che rievocherà il legame del grande regista con la nostra città. Si partirà dunque dalla piazza antistante al Teatro Verdi, ove il nonno di Strehler fu impresario; ci si sposterà poi davanti alla Sala Auditorium dove, nel 1968, Strehler si esibì assieme a Milva in uno spettacolo interamente dedicato a Brecht. La passeggiata condurrà poi davanti al numero 4 di via San Lazzaro, dove Strehler visse al quarto piano assieme alla mamma e la nonna. D’obbligo una fermata davanti al Museo Teatrale Carlo Schmidt, che oggi conserva il Fondo Strehler, donato alla città dalla moglie Andrea Jonasson e dalla compagna degli ultimi anni Mara Bugni, in cui sono raccolti preziosissimi documenti che testimoniano l’attività artistica del regista.
L’ultima tappa condurrà sotto le stelle del Politeama Rossetti; qui, ad attendere i partecipanti, ci sarà una sorpresa: gli attori reciteranno passi tratti dai “Mèmoires”, il testo di Strehler dedicato alla vita di Carlo Goldoni, solo di recente riscoperto e pubblicato a cura di Paolo Quazzolo.
Lungo la passeggiata alcuni attori dello Stabile reciteranno passi di opere messe in scena da Strehler, privilegiando gli autori a lui più cari: Goldoni, Brecht e Shakespeare.

Lo spettacolo replica il 23 ottobre alle ore 16 e il 24 ottobre alle ore 11: la partenza è in Piazza Giuseppe Verdi a Trieste. I biglietti – a numero limitato – sono in vendita al prezzo di 8 euro (Ridotto abbonati a 5 euro) alla Biglietteria del Politeama Rossetti e negli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni al numero del Teatro 040.3593511.

[i.v.]