L’A4 Venezia-Trieste reggerà il traffico del 2022? “Pesanti ripercussioni”

26.10.2021 – 11.21 – La A4 Venezia-Trieste rimane tra le autostrade più trafficate del nord est; e in quest’ambito la pausa obbligata del 2020 non sembra aver avvantaggiato i lavori per la terza corsia, in atto da decenni nel Friuli Venezia Giulia. Come reagirà il tessuto stradale nel 2022, quando è previsto un ulteriore aumento del PIL, con un intensificarsi del traffico pesante? Dopotutto la Regione FVG, con il Porto di Trieste e gli snodi dell’entroterra, rimane uno degli hub principali italiani: la stessa Giunta persegue da tempo una visione complessiva della Regione come una piattaforma logistica, in maniera simile a com’era il Veneto.
Mettendo da parte le ferrovie, le quali a loro volta stanno raggiungendo la saturazione dei treni, può il sistema stradale reggere numeri superiori al periodo pre Covid (2019)?

Secondo la Fondazione Think Tank Nord Est, nel 2021 il traffico dei mezzi pesanti sulla rete di Autovie Venete potrebbe già superare il livello del 2019 oppure registrare un dato di poco inferiore, con una crescita rispetto al 2020 compresa tra il 15% e il 16,2%. In entrambi gli scenari, invece, nel 2022 si registrerebbe il nuovo record assoluto del traffico pesante, con percorrenze comprese tra 828 e 853 milioni di km. L’ipotesi di bassa crescita considera poi un aumento dei mezzi pesanti del 2,3% tra 2022 e 2026, mentre quella di alta crescita stima un incremento del 4,7%.

Escludendo nuove limitazioni dovute al peggioramento della situazione sanitaria, gli unici ostacoli all’aumento del traffico sembrano oggi determinati dalla continua ascesa del prezzo dei carburanti e dalle ripetute congestioni stradali. D’altro canto, l’abbandono dello smart working e la ripresa in presenza di quasi tutte le attività sta contribuendo anche alla risalita del traffico automobilistico: la situazione è quindi destinata a complicarsi ulteriormente ed in mancanza di interventi immediati il Veneto Orientale rischia pesanti ripercussioni.

“Il traffico sulla Venezia-Trieste è di nuovo molto intenso: se consideriamo i mezzi pesanti si è ormai già tornati ai livelli del 2019 – spiega Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est – e purtroppo questo ha contribuito al verificarsi di gravi incidenti, soprattutto tra San Donà di Piave e Portogruaro, dove manca ancora la terza corsia. Nei prossimi mesi, con la ripresa dell’economia, i flussi lungo l’autostrada sono destinati ad aumentare, creando il rischio di un ulteriore tributo di morti e feriti, ma anche di disagi sulla viabilità locale, per la popolazione e le imprese del Veneto Orientale. Se in Lombardia, in alcune tratte, si lavora già per la quinta corsia, per la Venezia-Trieste si deve anticipare il completamento della terza – conclude Ferrarelli – perchè la sicurezza di automobilisti e camionisti non può più attendere.”

[z.s.]