Green Pass, Fedriga: “Dal Governo nessun passo indietro”

13.10.2021 – 16.00 – Nessun passo indietro del governo sul Green Pass. Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle regioni, non ha dubbi. “Non credo che farà dei cambiamenti nelle ultime ore”, ha dichiarato questa mattina a margine dell’evento di presentazione di Poetronicart. “Dobbiamo però assicurare una buona misura, che tuteli la salute dei cittadini e al contempo garantisca l’apertura di tutte le attività, che sia applicabile dal punto di vista organizzativo. Per questo  – ha precisato –  ho discusso e sto discutendo con il governo, mi auguro sia sensibile in tal senso”.

L’attenzione in queste ore è tutta focalizzata sulle tensioni in porto, con i lavoratori che hanno minacciato il blocco totale dello scalo, e a oltranza, a partire da venerdì mattina. Il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino, ha anche minacciato la dimissioni. Fedriga non nasconde i propri timori. Un braccio di ferro che rischia di innescare pesanti contraccolpi sul piano economico. “Mi auguro che il senso di responsabilità prevalga”, è l’auspicio del presidente. “In questo momento non possiamo pensare di penalizzare l’economia – le parole del governatore – e non soltanto quella triestina o regionale, ma l’economia nazionale. Non possiamo pensare di danneggiare posti di lavoro, perché il blocco del porto significa anche danneggiare tutto l’indotto e tutta forza lavoro che col porto collabora”. Il rischio, ha avvertito, è “danneggiarne altri lavoratori”. Su questo, ha esortato, “credo che con buonsenso ed equilibrio si possa trovare una soluzione. Io sono sempre stato disposto a dialogare con chiunque però dobbiamo trovare una soluzione che stia in piedi”.

Fedriga, incalzato dai giornalisti, ha invitato tutti “a un senso di equilibrio, anche dei lavoratori portuali”.

L’obbligo della certificazione verde, come noto, scatta da venerdì per tutte le categorie professionali. “Vediamo cosa accadrà, è chiaro che dobbiamo organizzarci affinché l’impatto sia il più assorbitile possibile – ha dichiarato ancora il presidente della Conferenza delle regioni –  questo lo dico perché ciò che mi preoccupa in modo particolare è la capacità di garantire i tamponi a chi non è vaccinato ma vuole accedere al Green Pass. Su questo punto c’è un’interlocuzione con il governo per capire se ci sono degli strumenti alternativi rispetto all’utilizzo del personale delle farmacie, perché i numeri che possono garantire sono inferiori rispetto alle necessità richieste dal numero di lavoratori non vaccinati. Fedriga propone l’utilizzo dei tamponi in autosomministrazione: “Per intenderci quelli nasali e non quelli naso-faringei – ha chiarito – che si possono effettuare direttamente al lavoro con la supervisione di un responsabile che possa certificare l’avvenuto test negativo. Potrebbe essere una soluzione, magari transitoria, ma che non vada a comportare un blocco della possibilità delle persone di accedere al lavoro”.

mb.r