Turismo transnazionale, il FVG cerca una sinergia con Carinzia e Slovenia

Si è discusso di "un'area turistica delle Alpi adriatiche"

21.09.2021 – 08.49 – Continua lo sforzo della Regione Friuli Venezia Giulia per definire un’unica cabina di regia per il turismo, un’unica direzione che permetta di coordinare i “corridoi” turistici nella macro area dell’Alpe Adria. Si guarda infatti a irrobustire i legami già naturalmente forti con la Carinzia, ma senza trascurare la Slovenia e addirittura il Veneto.
L’incontro a questo proposito è avvenuto ieri tra i rappresentanti regionali e la delegazione della Carinzia nella sede camerale di Pordenone-Udine a Udine alla presenza del presidente della Camera di Commercio carinziana Jürgen Mandl e dell’assessore al Turismo e Attività produttive Sebastian Schuschnig.
L’obiettivo sembra essere la formazione di “un’area turistica delle Alpi adriatiche” cercando di bilanciare l’uno le caratteristiche dell’altro, alla ricerca di una sinergia mirata a mantenere il turista quanto più a lungo nei territori di competenza. È noto ad esempio che tanto il FVG, quanto la Slovenia, soffrano di un turismo mordi e fuggi che raramente si protrae oltre una manciata di giorni.

“Come enti camerali di Pn-Ud e della Carinzia – ha spiegato il “cicerone” dell’incontro, il presidente della Camera di Commercio di Udine, vicepresidente Unioncamere e presidente di Confcommercio della provincia di Udine Giovanni da Pozzo – abbiamo voluto proporre questo meeting esteso ai due assessori al turismo e alle attività produttive delle nostre aree per poter concretizzare linee d’azione comune che ci permettano di crescere insieme, come area più ampia dei nostri singoli territori, anche per avere più peso nella gestione di risorse europee e dei grandi progetti. E partendo da temi che ci accomunano, facilitati anche dalla vicinanza geografica: parliamo di valorizzazione turistica comune, ma anche di formazione tecnica e qualificata di personale per le nostre aziende, ora in forte difficoltà di reperimento”.

[z.s.]