10.09.2021 – 09.09 – Il Ministro dell’Economia della Slovenia Zdravko Počivalšek ha annunciato, durante la Conferenza Finanziaria annuale a Portorose, misure più rigide per chi lavora nel settore pubblico. D’ora in poi i dipendenti pubblici sloveni a contatto quotidiano con i cittadini dovranno essere o guariti dal Covid o vaccinati: “Non sto più parlando di tamponi” ha precisato il ministro. Viene così a cadere uno dei cardini del principio GVT (guariti-vaccinati-testati) finora adottato in Slovenia.
L’articolo di STA che informa sulla decisione del ministro lascia trapelare da quest’ultima una certa irritazione di fondo. È stato infatti precisato che non vi saranno più lockdown a causa della disponibilità del vaccino e che, soprattutto, non ci si può aspettare che lo stato “aiuterà l’economia così generosamente come ha fatto nel passato“.
Intanto i casi di Coronavirus in Slovenia continuano a salire, passando a due giorni di fila con più di 1000 nuove infezioni. Le ospedalizzazioni sono passate da 26 a 269 e le cifre delle terapie intensive da 2 a 63. Attualmente, secondo Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (NIJZ), vi sono 8.361 casi attivi nel paese.
Fonti: STA, Minister announces stricter Covid rules for civil servants, Euractiv, Slovenia’s civil servants face stricter COVID-19 rules
[z.s.]


