Migliaia a Ponterosso per Giorgia Meloni: “Dipiazza da riconfermare”

09.09.2021 – 22.20 – “Non potevamo mancare a Trieste, una città alla quale siamo fortemente legati. La città dove celebrammo il congresso dal titolo “Appello ai patrioti”. Ci diedero dei vecchi e oggi tutti nella politica italiana si definiscono tali: non lo sono mai. Punto primo del patriottismo: l’interesse nazionale si difende su tutto e tutti”. Così ha esordito Giorgia Meloni durante il comizio di Fratelli d’Italia che si è tenuto a Trieste, in una piazza Ponterosso affollata da migliaia di persone. Il sostegno va a Roberto Dipiazza, il sindaco uscente che “va riconfermato – ha detto Meloni – ma non per Roberto, per Trieste”. Green pass, obbligo vaccinale, ddl Zan, reddito di cittadinanza: questi i temi affrontati dalla leader di FdI, che ha parlato anche di porto e della centralità di Trieste come hub dell’industria del mare. “Il porto di Trieste ha una posizione strategica che agli altri manca – ha spiegato – per le opposizioni questo sviluppo industriale non serve: noi invece avevamo chiesto un ministero del mare”.
“Eravamo noi a chiedere di fermare l’immigrazione illegale – ha aggiunto parlando della rotta balcanica – Secondo me il ministro Lamorgese si deve dimettere, non fa il suo lavoro. Lo abbiamo visto. Voglio un ministro degli Interni che faccia il suo dovere: rispetto dei confini, rispetto delle regole, zero zone franche”.

Tra i tricolore e le bandiere di partito, da un balcone affacciato alla piazza è spuntata una grande bandiera arcobaleno. Non è mancato difatti qualche fischio quando la presidente di Fratelli d’Italia ha parlato di adozione per le coppie omosessuali e identità di genere: “Adesso siamo omofobi perché siamo contrari all’adozione per le coppie omosessuali – ha affermato Meloni – Non è consentita per i single, secondo voi lo Stato e “singlofobo”? Quando dai in adozione un bambino devi garantire il massimo dello standard e il massimo dello standard è avere un padre e una madre”.

“La cosa più bella – ha detto il sindaco Roberto Dipiazza – è che da vent’anni sono la spina nel fianco della sinistra. Questa campagna elettorale è diversa perché abbiamo un candidato che mi ha schifato con le sue menzogne, un po’ di fortuna però la ho: sono il primo simbolo sulla scheda elettorale”. “Gli avversari hanno dato la colpa al sottoscritto. Hanno detto che la città non è sicura: chi ha voluto l’accoglienza diffusa? – ha tuonato riferendosi alla sparatoria di via Carducci – noi siamo il centro destra unito con un unico programma, loro ne metteranno assieme cinque, sei, sette. Devo ringraziare l’onorevole Meloni, averla qui è un onore e un orgoglio. Mi fa emozionare”.

“La città è cambiata grazie alla destra – ha dichiarato dal palco l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro – Grandi i risultati di questi anni, senza annunci o medaglie, ne è prova la chiusura della ferriera di Servola, lo dobbiamo anche a Fratelli d’Italia”. Presente anche il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Giacomelli, che voluto ha ricordare Almirante: “Oltre a Giorgia solo un altro uomo riempiva così le piazze. Giorgio. Ringrazio i candidati di Fratelli d’Italia – ha concluso – nessun altro partito è come noi”.

b.b

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