Export in calo in Friuli Venezia Giulia, incide la cantieristica navale

12.06.2021 – 12.20 – Nel primo trimestre del 2021 le vendite estere del Friuli Venezia Giulia registrano una flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un -8,2 per cento, ovvero quasi 300milioni di euro in meno. Questo quanto emerge dall’indagine di Alessandro Russo dell’Ires Fvg, su rielaborazione dei dati Istat.
Il risultato della nostra regione, migliore solamente a Sicilia e Liguria a livello nazionale (dove la variazione è stata del +4,6 per cento) è condizionato in particolare dall’andamento della cantieristica navale, caratterizzata da un’elevata variabilità dell’export nel tempo, e che evidenzia un valore quasi nullo delle vendite estere nel 2020, con un calo pari al -97,9 per cento. Al netto di questo comparto infatti, la variazione dell’export regionale sarebbe positiva e in linea con il dato nazionale e del nord est (con un +4,3 per cento), con incrementi nei principali settori dell’economia regionale, come nel caso della metallurgia (+11,2 per cento) e delle vendite di mobili (+19,6 per cento).
Nel dettaglio, si posiziona bene l’ex provincia di Pordenone, con un +12,9 per cento su cui ha inciso soprattutto l’aumento delle vendite di mobili ed elettrodomestici; crescita più contenuta a Udine con un +0,8 per cento; mentre risultati negativi – legati principalmente all’ambito della cantieristica navale – si registrano nell’area Giuliano Isontina.
Infine, per quanto concerne i flussi verso i paesi extra Ue, si osserva un calo del -22,7 per cento dei flussi destinati al mercato extracomunitario, e in particolare il settore della cantieristica navale condiziona i flussi verso gli Stati Uniti con un -62,9 per cento. È osservabile, inoltre, una flessione delle vendite in Cina (-27 per cento) legata alle esportazioni del comparto della meccanica. Dati positivi si registrano invece negli scambi con i partner commerciali più importanti come la Germania (+3,1 per cento) e la Francia (+4,4 per cento).

n.p