Il corteo “No Green Pass” a Trieste è partito da Largo Riborgo

25.09.2021 – 10.00 – Sono migliaia le persone che affollano Largo Riborgo a Trieste per il corteo contro la certificazione verde. Il percorso previsto vede diverse tappe: via Carducci, via Coroneo, Foro Ulpiano, via Fabio Severo e piazza Dalmazia per poi continuare in via Ghega, via Roma e via Mazzini, Rive e Mercato Vecchio.
Numerosi gli agenti delle forze dell’ordine, che alle ore 9 e 55 hanno già interdetto il traffico in Corso Italia.
Presenti anche Ugo Rossi, candidato sindaco del Movimento 3V e il suo avvocato, Starace.

Aggiornamento ore 10.15

Il corteo parte da Largo Riborgo. “La questura ha fatto ostruzionismo perché diamo fastidio – hanno spiegato gli organizzatori – quanto accaduto a Ugo Rossi lo dimostra, ha la nostra solidarietà. È un fascismo mascherato da questioni sanitarie, noi non lo accettiamo”, che hanno definito la certificazione verde “Un vile ricatto politico”.

Aggiornamento 10.30

Il corteo prosegue verso via Carducci passando per piazza Goldoni, i manifestanti inneggiano contro il Governo gridando “Draghi vaffanculo”. Persino una anziana donna dalla finestra di casa propria sostiene il corteo, che in risposta saluta la signora urlando “No Green Pass” e battendo pentole e coperchi.

Aggiornamento 10.50

Il corteo prosegue per via Carducci. Aspre critiche per l’assessore Brandi ed il sindaco Dipiazza, definiti “fascisti, questi politici fanno schifo. Vergogna”. Continuano le critiche anche al Governo centrale: “Speranza è un boia, ha ucciso centinaia di migliaia di persone con Tachipirina e vigile attesa”. Poi i virologi ospiti in tv: “Bassetti, Burioni fora dei coioni”, urla la folla. Non sono mancate le critiche agli operatori dell’informazione accusati di “propagandemia”.

Presenti rappresentanti dei lavoratori portuali e del Territorio Libero di Trieste, con Giorgio Marchesich. L’Università degli Studi di Trieste si è mobilitata con un comitato degli studenti contrari a vaccini e certificazione verde. Anche gli Ultras della curva Furlan, presenti con i fumogeni.

Aggiornamento 11.03

Il corteo giunge in Tribunale. I Carabinieri sono schierati davanti alla scalinata con due camionette.

Aggiornamento 11.10

“Giornalisti terroristi, vergogna”. Queste le urla sotto la sede Rai e contro i giornalisti presenti.

Aggiornamento 11.30

Attaccata anche l’assessore Alessia Rosolen, mentre il corteo sfila accanto ai palazzi della regione di piazza Oberdan. Proseguendo verso via Mazzini e passando davanti al canale di ponterosso, dove si sta svolgendo il torneo di canoa polo, gli organizzatori hanno spiegato come si tratti “di un esempio di apartheid, solo i genitori con green pass possono sedersi sugli spalti”. Il corteo si è poi spostato davanti alla redazione del quotidiano locale, Il Piccolo, vandalizzata durante lo scorso corteo. “Al piccolo diciamo siete stati costretti a dire che eravamo migliaia, non vi molleremo. Vi faremo sentire il nostro fiato sul collo, il fiato della libertà. Venduti”.

Aggiornamento 11.50

Nonostante il divieto posto dalla Questura di Trieste il corteo è entrato in piazza Unità d’Italia. Cordone delle autorità attorno al palazzo della ragione.

Si stima abbiano partecipato ottomila persone.