Che fine ha fatto Internet Explorer? Storia di un browser dimenticato

24.09.2021 – 11.50 – Lanciato da Microsoft nel 1995, il browser ha scritto pagine importanti nella storia dell’informatica, ma ormai devastato dalle falle di sicurezza, lentissimo e inadeguato ai nuovi protocolli del web, il 17 agosto 2021 è stato dimesso il supporto di Microsoft 365 nel browser e dal 15 giugno 2022 la app Internet Explorer 11 sarà ritirata e il supporto terminerà.
Del resto la scelta era ormai dovuta, anzi: è già tardiva. L’ultima versione in circolazione è Internet Explorer 11, che risale a ben sette anni fa.
Uscito vincitore dalla prima cosiddetta “Guerra dei browser”, dove sconfigge Netscape a suon di nuove versioni, viene spiazzato dall’arrivo di Mozilla, programma leggero che piace molto ai programmatori e comincia a diffondersi anche in altri ambienti.

Nel 2008, all’arrivo di un altro rivale, Chrome, scoppia la “Seconda Guerra dei Browser” con la conseguente perdita di quote di mercato da parte dell’ex gigante a vantaggio dei nuovi emergenti.
Inutile negare la differenza di passo notevole: Chrome è stato aggiornato 70 volte nel giro di dieci anni, in confronto alle quattro di Internet Explorer.
Gli effetti di questo disimpegno erano sotto i riflettori del mondo: problemi di funzionalità, soprattutto falle di sicurezza enormi, che hanno spinto aziende e interi Paesi a sconsigliarne l’utilizzo.

La lentezza del browser era diventata ormai una battuta, tanto che è stato creato un account Twitter dedicato che posta notizie vecchie di mesi se non di anni.
La stima degli utenti che utilizzano IE  è dell’1% 

I motivi dell’addio sono noti, ma la Microsoft li sancisce sotto tre punti:

  • compatibilità: IE non avrebbe più potuto essere al passo sotto questo punto di vista, mentre Edge assicura ben altri standard;
  • produttività: meglio focalizzarsi su ciò che Edge è in grado di fare sul Web di oggi, senza tenere in vita un doppio canale che avrebbe distratto attenzioni ed energie;
  • sicurezza: Edge assicura maggiori strumenti contro tutta una serie di pericoli.

Impossibile non ricordalo e probabilmente sarà difficile pure dimenticarlo, nonostante l’attuale stato di rovina, Internet Explorer è stato uno dei principali pilastri della rete informatica: è tempo di lasciare spazio ai nuovi colossi del web.

m.m