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mercoledì, 7 Dicembre 2022

BAT a Trieste, Giorgetti: “Porto area appetibile per gli investimenti”

29.09.2021 – 07.01 – A seguito della presentazione avvenuta ieri a Trieste della nuova fabbrica polifunzionale della British American Tobacco (BAT), il cui arrivo dovrebbe rivitalizzare l’economia giuliana, è intervenuto anche il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, il cui arrivo a Trieste durante il G20 aveva già rivitalizzato il capoluogo, permettendo di “sbloccare” i lavori per la Ferriera. L’intervento di Giorgetti stavolta ha toccato più argomenti e più tematiche, non disdegnando alcuni appunti di carattere politico, che evidenziano una corrente della Lega, molto presente tra i governatori del nord est, che continua a “smarcarsi” dal populismo salviniano.

Giorgetti ha esordito ricordando che “Oggi è un giorno di orgoglio. Un giorno di orgoglio per BAT, per Trieste, per il Friuli Venezia Giulia, per l’Italia”.
La scelta di BAT di investire a Trieste è innanzitutto una scelta economica, ha chiarito Giorgetti: “Oltre che ministro, sono uomo di azienda. Se BAT ha fatto questa scelta, lo è in virtù di ragionamenti economici, di convenienza“.
D’altronde occorre trovare “il necessario compromesso” tra le “giuste sensibilità in termini di salute, di ambiente” e una “ricaduta economica e sociale”. Non si tratta di un’azione isolata, poiché “questo investimento collega una filiera importante, come quella del tabacco italiano, che faticosamente cerca di reggere la competizione internazionale”.
La scelta di BAT comprova così che Trieste èun’area appetibile per gli investimenti“.
Infatti, ha osservato Giorgetti, “qui ho trovato come in altre realtà che funzionano, cioè creative e dinamiche, quel fermento capace di creare un sistema virtuoso tra istituzioni locali, autorità portuale, interporto, imprenditori italiani e stranieri”. Un concerto di voci ed enti pertanto, reso possibile dal “sistema formativo triestino” un vero “modello di riferimento“.
Infatti “l’arrivo di BAT è frutto della collaborazione tra più governi succedutosi nel tempo” che presuppone a sua volta dalla multinazionale “un investimento a lungo termine e un elemento di fiducia”. E a questo proposito Giorgetti ha voluto chiarire, col chiaro tono di chi desidera togliersi un sassolino dalla scarpa, che “tutte le multinazionali del mondo sono benvenute in Italia“. Il ministro si è infatti chiesto, perché non possa esserci in Italia un sistema solido, per il quale, come in Germania, “i governi cambiano, ma l’interesse nazionale rimane”.

Riferendosi infine al capoluogo, Giorgetti ha scherzato che “Io sono innamorato di Trieste, di quella magnifica Piazza [Unità nd.r.], ogni scusa è buona per vedere questa città”.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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