Tokyo2020, dopo l’oro i complimenti di Zanin per Milan

04.08.2021 – L’Italia del ciclismo su pista festeggia oggi (mercoledì 4 agosto) una giornata storica, con la vittoria della finale della gara a inseguimento a squadre, che vale il sesto oro del Team Italia a Tokyo2020 e una medaglia in questa disciplina che mancava addirittura dal 1960, nonché un record mondiale, già stabilito ieri e ritoccato ulteriormente oggi. Insomma, una prestazione sontuosa, nella quale c’è anche lo zampino di un atleta del Friuli Venezia Giulia, per l’esattezza di Tolmezzo: Jonathan Milan, classe 2000, che insieme a Ganna, Consonni e Lamon componeva il micidiale treno azzurro su pista.

Anche il presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ha voluto celebrare il successo del corregionale: “È un altro momento fantastico – commenta Zanin – di un’estate sportiva che continua a regalarci grandi emozioni: a nome di tutto il Consiglio mi complimento con Jonathan e lo ringrazio per il suo impegno in una disciplina intensa a livello fisico e mentale come il ciclismo.”.

Il Presidente dell’Aula legislativa regionale ha quindi sottolineato come da parte degli atleti friulani ci sia stato un grande contributo al medagliere azzurro: “Si tratta della terza medaglia per la nostra regione a Tokyo – sottolinea Zanin – dopo le esaltanti prestazioni di Mara Navarria nella scherma e di Mirko Zanni nei pesi, ai quali vanno altrettante felicitazioni. Senza contare – evidenzia il Presidente del Consiglio – che l’allenatore dell’uomo più veloce del mondo, Marcell Jacobs, è il goriziano Paolo Camossi“.

Milan è arrivato all’oro olimpico dopo essersi formato nel Cycling Team Friuli: una realtà sportiva che, pur avendo formato atleti come lui e come de Marchi, non riesce a trattenerli a causa della concorrenza delle squadre UCI World Tour, situazione simile a quella di gran parte delle squadre ciclistiche italiane. “Questa situazione – commenta ancora Zanin – deve farci riflettere, perché non possiamo limitarci a festeggiare i trionfi una volta ogni quattro anni trascurando nel resto del tempo chi li rende possibili dedicando cura, attenzione e professionalità alla crescita sportiva e umana degli atleti.”.

Zanin conclude quindi con una riflessione in merito a ciò che le istituzioni potrebbero fare per reagire a questa situazione: “Credo quindi che la politica regionale – continua il presidente – debba studiare ogni possibile forma di aiuto al Cycling Team Friuli e agli altri club che operano in questo sport così praticato e amato in tutta la regione. Tra l’altro – conclude Zanin – la società di Udine, come tutte le associazioni sportive, svolge anche una funzione sociale importante, dal momento che ha più di 100 tesserati, la maggior parte dei quali nelle categorie giovanili”.
E.R.