Inquinamento acustico sottomarino, ARPA FVG e Soundscape sbarcano sulla prestigiosa rivista “Nature”

21.07.2021 – 11:35 – L’inquinamento marino è presente nelle nostre acque sottoforma di molteplici fenomeni; non sempre questi sono percepibili con i nostri cinque sensi. Possiamo infatti vare un inquinamento da sversamento di sostanze tossiche, un inquinamento da rifiuti solidi, ed un inquinamento termico; ma ce n’è uno che non possiamo percepire senza ricorrere ad apposite strumentiazioni. Stiamo parlando dell‘inquinamento acustico. Nonostante l’orecchio umano non sia in grado di rilevarlo, non significa che non valga la pena di essere studiato o che non sia influente sul benessere dell’habitat marino. L’inquinamento acustico in ambito acquatico è molto più rilevante di quanto accade invece sulla terra in quanto l’acqua, grazie alle sue caratteristiche fisiche, è in grado di propagare i suoni molto più velocemente rispetto all’aria. Nel mare, infatti, il suono si propaga alla velocità di circa 1500 metri al secondo, ossia circa 4 volte tanto.
Numerosi studi attribuiscono all’eccessivo rumore subacqueo la responsabilità di morti e spiaggiamenti di diversi organismi marini, in particolare dei Cetacei. Le fonti principali di questa forma di inquinamento sono state individuate nella navigazione, nell’attività di prospezione, ricerca ed estrazione di gas e petrolio dai fondali, nell’utilizzo dei sonar da parte delle navi militari e commerciali e nelle attività di pesca professionale. La quantità dei rumori antropici subacquei è aumentata significativamente nell’ultimo secolo, tanto da aver coperto quasi totalmente i suoni sottomarini naturali. Dal 1950 al 2000, infatti, il rumore in bassa frequenza è raddoppiato ogni 10 anni.
Per tanto, Arpa FVG, l’agenzia regionale di protezione ambientale del Friuli Venezia Giulia, ha voluto aderire al progetto transfrontaliero denominato SOUNDSCAPE, iniziativa scienfica nata con la finalità di mappare il rumore subacqueo nel Mare Adriatico Settentrionale nel quale verranno posizionate 9 postazioni di rilevamento tramite idrofoni nei pressi di Ancona (gestita dal CNR IRBIM), di Rimini (gestita dal CF), di Venezia (gestita da CNR ISMAR), di Trieste (gestita da ARPA FVG), di Sansego (in croazia, gestita da BWI), di Lussino (in croazia, gestita da BWI), di Zara (in croazia, gestita da IOF), di Spalato (in croazia, gestita da IOF) e una in acque internazionali. Questi particolari strumenti rileveranno e registreranno i dati in merito all’inquinamento acustico delle acque marine e successivamente verranno utilizzati per valutarne l’intensità e l’impatto che esso produce sulla flora e la fauna selvatica, con il fine di sviluppare un piano per l’uso ecosostenibile del nostro mare e delle sue risorse.

ARPA FVG sulla rivista scientifica “Nature”:

Nell’ambito della rubrica Where I Work” (Dove Lavoro) del magazine “Nature”, una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale, è stata recentemente pubblicata un’intervista (Nature n.589, Pg.484, 2021) al tecnico di ARPA FVG Antonio Codarin, coordinatore per la locale agenzia territoriale del suddetto progetto tranfrontaliero Italia/Croazia “Soundscape”. Clicca qui per leggerne un passaggio.