Croazia, via libera all’ingresso in Schengen. Ma restano criticità

09.07.2021 – 11.39 – Semaforo verde per l’ingresso della Croazia nello Spazio Schengen: l’Europarlamento ha infatti approvato ieri, giovedì 8 luglio, una risoluzione dove chiaramente si scrive che lo stato croato “ha soddisfatto tutti i criteri per l’accesso“. Tuttavia, proseguendo nella metafora, la Croazia non ha attraversato la strada, ma è ferma in una (burocratica) piazzola pedonale. Quello stesso via libera dell’Unione Europea contiene infatti diversi “ma”: si parte dalla questione dei diritti umani, raccomando alla Croazia di vigilare “nella valutazione del rispetto dei diritti fondamentali, soprattutto dopo i rapporti delle organizzazioni non governative e i mass media sui maltrattamenti, sulle violenze e sugli allontanamenti forzati da parte dei funzionari di confine”.
E nell’attraversare la strada verso Schengen, sarebbe bene che la Croazia venga accompagnata e sorvegliata da “un meccanismo indipendente per seguire l’attività dei funzionari di polizia nei confronti dei migranti illegali e richiedenti asilo“.

La risoluzione dell’Europarlamento è stata votata da 505 deputati, con 134 contrari e 54 astenuti. Tutti i parlamentari croati hanno votato a favore, ad eccezione di Ladislav Ilčić dei Conservatori e riformisti europei (Ecr) e dell’indipendente Mislav Kolakušić.
Se non si verificheranno ritardi carattere politico o burocratico, la Croazia potrebbe entrare in Schengen entro i prossimi sei mesi (fine 2021).

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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