Covid, via Pascoli troppo zelante? Poste Italiane: “Si aspetta all’esterno, regole rispettate”

20.07.2021 – 09.11 – Impiegato troppo zelante? Non secondo l’ufficio relazioni con i media di Poste Italiane. “In riferimento all’articolo ‘Via Pascoli, Trieste: la fila alle Poste ai tempi della variante Delta’, pubblicata il 12 luglio”, risponde l’azienda al lettore che aveva segnalato l’episodio, “Poste Italiane precisa che, per garantire la massima sicurezza ai cittadini che si recano presso i propri Uffici Postali, è prevista l’attesa del proprio turno all’esterno degli Uffici, secondo criteri che garantiscano il distanziamento necessario a prevenire qualsiasi forma di contagio in un periodo in cui l’ emergenza pandemica è ancora in atto. Per quanto riguarda l’episodio segnalato dal lettore, Poste Italiane, dopo le opportune verifiche, conferma che le condizioni di accesso all’Ufficio sono state fatte rispettare correttamente. Negli Uffici Postali della provincia, inoltre, sono in vigore altre misure di sicurezza finalizzate al contrasto della diffusione del virus Covid-19, come, ad esempio, l’accesso consentito esclusivamente con mascherina protettiva, l’ingresso contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico, il mantenimento della distanza interpersonale anche grazie all’installazione di apposita segnaletica orizzontale per indicare come comportarsi durante l’accesso e il transito nei locali, l’installazione di barriere protettive in plexiglass per dividere gli operatori e i clienti e, più in generale, l’osservanza di tutte le disposizioni di sicurezza previste dalle normative emanate in materia. L’Azienda invita i cittadini ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi di Poste quali la rete degli sportelli automatici Postamat, le App BancoPosta e Postepay e il sito di Poste Italiane www.poste.it e a rivolgersi agli Uffici Postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili”. Se l’esigenza di chi va alle Poste è indifferibile, fuori c’è il sole, e dentro c’è l’aria condizionata e rispetto al numero massimo indicato sugli avvisi esposti c’è ancora posto, bisogna comunque aspettare fuori, senza distinzioni di sorta; così dalle spiegazioni cortesemente inviate. Una questione di emergenza sanitaria.

[f.f.]