Sparatoria in Questura, condotta dell’agente sanzionato “non conforme al decoro”

16.06.2021 – 11.29 – Un comportamento “non conforme al decoro delle funzioni degli appartenenti ai ruoli dell’amministrazione della pubblica sicurezza”: il Viminale ritiene che l’agente di Polizia di Stato fuori servizio che è entrato negli uffici della Questura di Trieste per recuperare il fratello di Alejandro Augusto Stephan Meran, rifugiatosi nello scantinato, stesse intralciando l’attività investigativa nel giorno della sparatoria in Questura durante la quale hanno perso la vita gli agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. A riportare la notizia è il quotidiano locale Il Piccolo, raccontando come la sanzione disciplinare che il ministero dell’Interno aveva imposto, fosse stata annullata dal Tar del Veneto. Ora il Viminale vuole vederci chiaro.
La sospensione del vice ispettore, ripreso dalle telecamere della Questura mentre entrava insieme al personale del 118 ed il pm in seguito a comunicazioni radio del vice dirigente della Mobile, si riferisce all’atteggiamento tenuto dallo stesso che, nonostante fosse stato avvisato dell’intralcio alle attività dal ministero, abbia ignorato le indicazioni accompagnando il fratello dell’imputato in un diverso ufficio.
Una condotta che, secondo gli avvocati dell’ex agente, si è dimostrata “professionale ed efficiente”; l’argomento verrà affrontato il giorno 28 settembre.
In seguito al fatto di sangue del 4 ottobre 2019 l’agente di Polizia ed un collega, anch’egli sospeso, avevano inoltre fatto visita alla madre ed al fratello di Meran.

mb.r