04.06.2021 – Il cammino azzurro verso EURO2020 prosegue nel segno dell’ottimismo. Ad alimentarlo anche l’ultima amichevole ufficiale disputata dagli azzurri prima dell’esordio contro la Turchia, giocata – e vinta – contro la Repubblica Ceca. Per gli azzurri si tratta dell’ottava vittoria consecutiva con la rete inviolata: non era mai accaduto prima, ma con Mancini da ct la Nazionale azzurra ha ottenuto finora risultati straordinari. Contro i cechi, gli azzurri vincono 4-0 con due reti per tempo. Una prestazione solida e bella da vedere: a pochi giorni dall’Europeo, sicuramente, ottime indicazioni per Mancini.
Se contro San Marino il commissario tecnico aveva messo in campo i giocatori “in bilico”, contro la Repubblica Ceca giocano i titolarissimi: Donnarumma in porta, Bonucci e Chiellini al centro della difesa, Jorginho e Barella in mediana e il tridente Berardi-Immobile-Insigne davanti. I cechi sembrano entrare in campo con un atteggiamento propositivo, ma ben presto diventa chiaro che i padroni del campo sono gli azzurri: che siano palloni in profondità per i movimenti di Immobile o palle a tagliare in campo per Insigne e Berardi, l’Italia mostra un gioco fluido e con schemi ben definiti. In copertura, efficaci le diagonali dei due laterali, ma in generale è raro che la Repubblica Ceca riesca a creare qualche occasione. Chiellini prima e Bonucci dopo sono costretti a uscire temporaneamente dal campo a seguito di scontri di gioco, ma entrambi riescono a rientrare in campo e continuare la partita. Al 21′ arriva il vantaggio: lo segna Immobile, che raccoglie un rinvio errato di un difensore ospite e calcia, trovando la deviazione di Celutska che spiazza il suo portiere. Sono sempre gli azzurri che continuano a macinare gioco, approfittando anche di qualche spazio di troppo concesso dalla Repubblica Ceca, in ritardo nelle transizioni difensive. Ne approfitta Barella che, al 42′, arriva palla al piede al limite dell’area e lascia partire il tiro che, complice un’altra deviazione, si insacca in rete per il 2-0 di fine primo tempo.
Il canovaccio non cambia nella ripresa: è sempre l’Italia padrona del campo, con l’unica differenza che, rispetto al primo tempo, Insigne (peraltro nel giorno del suo 30esimo compleanno) sembra ora avere una marcia in più di tutti gli altri e costringe agli straordinari la retroguardia ceca. Al 66′, però, il gol arriva anche per lui, che finalizza al meglio lo scambio con Immobile e beffa il portiere ospite per il 3-0. Arriva a stretto giro di posta anche il 4-0, segnato stavolta da Berardi ma ispirato da un incontenibile Insigne: lanciato in campo aperto, l’attaccante del Napoli mette il collega del Sassuolo a tu per tu con il portiere avversario Pavlenka, che nulla può sulla conclusione di Berardi. Arrivano anche i cambi: nell’Italia entrano Cristante, Palmieri, Acerbi, Toloi e il debuttante Raspadori. Nei minuti finali gli azzurri fanno accademia e sfiorano ancora anche il quinto gol, ma alla fine si chiude così: e per l’Italia è un’altra splendida vittoria, in attesa dell’inizio dell’Europeo.


