29.05.2021 – 15.15 | “Difendere un modello lungamente sperimentato come quello creato da Franco Basaglia è un dovere. E’ un dovere mantenere un modello di cura centrato sulla persona e non basato su soluzioni meramente farmacologiche o costrittive, che abbiamo visto fallire in altre regioni italiane.”
Lancia un allarme Alessandra Richetti, candidata Sindaco per il Movimento 5 Stelle. “In questi giorni, da più parti, mi giungono segnali di preoccupazione da parte di operatori del settore, di associazioni dedicate e da familiari di persone che usufruiscono dei Servizi di salute mentale, per azioni da parte della Regione FVG che indicano una involuzione del sistema di cura risultato fino ad oggi utile e vincente: è evidente la volontà di voler ridurre o ridimensionare i Centri di salute mentale ed è grave che ciò avvenga in un momento critico che ha visto aumentare di molto la richiesta di aiuto per i disagi psichici dovuti alla pandemia.”
La candidata Sindaco ricorda che “esiste una forte interazione tra l’amministrazione comunale e i servizi dedicati alla salute e questo rapporto deve sempre e comunque basarsi sulla tutela del bene della persona, soprattutto quando si trova in difficoltà.”
Insiste Richetti: “E’ necessario vigilare, tutti insieme e a ogni livello di utenza, perché non si disperda il patrimonio di conquiste sociali e culturali che sono ancora oggi oggetto di studio e che rappresentano una unicità per la sua modernità ancora attuale”.
E, nel ribadire la posizione del M5S, il consigliere regionale Andrea Ussai ricorda l’impegno del gruppo consiliare in Regione FVG per la valorizzazione museale dell’archivio basagliano all’interno dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Trieste, per tutelare la sua conservazione e promuovere attraverso lo studio e la ricerca un modello di valore internazionale: “Abbiamo presentato un ordine del giorno però cassato, inspiegabilmente, dal Centro destra…”
C.S.


