Il Friuli Venezia Giulia “ufficializza” il legame con le Frecce Tricolori

05.04.2021 – 11.27 – Le acrobazie delle Frecce Tricolori, che sorvolino la città di Trieste, che sfreccino sulle spiagge assolate di Grado, che allietino i cieli di Lignano, rimangono una presenza costante da decenni in Friuli Venezia Giulia, all’insegna di un legame con le forze militari che persiste dal periodo dell’acquartieramento delle truppe NATO nella Guerra Fredda. Le Frecce però attirano anche il turismo; e in quest’ambito la Regione ha voluto confermare ufficialmente il legame con l’Aeronautica militare, specificatamente il 2. Stormo e le Frecce Tricolori.
Lo ha comunicato l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, che ha ricevuto a Udine lo scorso 2 aprile 2021 il comandante del 2. Stormo dell’Aeronautica militare di stanza a Rivolto, colonnello Marco Bertoli.
L’incontro ha infatti permesso di ribadire la disponibilità della Regione alla collaborazione con l’Aeronautica militare, accordo che nel passato ha favorito l’organizzazione di importanti eventi.

“Per esempio – ha ricordato Bini – lo scorso anno la partenza di tappa del Giro d’Italia, con i girini e la carovana ‘rosa’ che hanno preso il via dall’aeroporto di Rivolto dopo avere assistito al sorvolo delle Frecce Tricolori. Si è trattato di una manifestazione che è perfettamente riuscita e si è svolta in sicurezza, nel pieno rispetto delle prescrizioni anti pandemia“.

Grazie alla presenza della Pattuglia acrobatica nazionale, sempre anche con il sostegno della Regione, si sono svolti eventi di grande richiamo turistico e mediatico.
“Così come ci auguriamo potrà essere – ha aggiunto Bini – per le esibizioni delle Frecce Tricolori a oggi programmate per la prossima estate a Grado e a Lignano Sabbiadoro“.
“Eventi – ha concluso l’assessore – che dopo la sospensione causata dalla pandemia sono rientrati tra i programmi della Pattuglia acrobatica nazionale: potranno costituire un momento di attrazione e visibilità non solo per le due località balneari, ma per l’intera regione”.

[i.v.]

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