Grecia, si riapre per davvero. Turisti benvenuti, e senza quarantena

25.04.2021 – 12.07 – Grecia, si riapre per davvero. Una delle destinazioni più amate dai turisti di casa nostra, dopo un 2020 da incubo che ha bruciato oltre ventitré milioni di arrivi (dai 31 milioni di turisti del 2019 ai 7 dell’anno scorso, il governo ellenico sceglie di rimuovere gran parte delle restrizioni e consentire nuovamente l’ingresso, a fasi, nel paese. È pienamente confermata infatti la possibilità, data già dal 19 aprile, per i residenti dell’Unione Europea e di altre nazioni come Serbia e Israele e naturalmente Stati Uniti e Regno Unito, di entrare liberamente in Grecia se sono stati sottoposti a vaccinazione o hanno tampone negativo fatto nelle 72 ore precedenti il viaggio; una volta in Grecia, devono rispettare le restrizioni locali ancora in atto, ma non sono sottoposti a quarantena e possono godere delle bellezze naturali e visitare luoghi storici e, dal 3 maggio, locali all’aperto, anche se gli alberghi più piccoli rimangono ancora chiusi in attesa di giugno.
È una mossa che incontra un pubblico estero ancora esitante e si scontra con una realtà di agenzie turistiche che, a seguito dei decreti nazionali, non riescono ancora a pianificare come riprendere il lavoro: poche finora le prenotazioni, nel momento in cui la stagione entra nella sua parte alta, però potrebbero arrivare molto rapidamente, riattivando i voli e riavviando la macchina ferma da tempo. Nessun altro paese europeo turistico, il nostro in primis considerato che l’Italia è una destinazione altrettanto amata, fa per ora altrettanto.

La decisione è condivisa dalla maggior parte della classe politica greca, inclusi alcuni membri dell’opposizione; altri, la minoranza però, sottolinea come questa decisione possa essere un rischio inutile e rischi di portare a un nuovo picco di casi di Covid-19 in un momento nel quale il servizio sanitario non è ancora pronto per sostenerli. Fra il Covid e l’economia nazionale al collasso, però, la Grecia, per la quale il turismo rappresenta il 20 per cento del bilancio, dà la priorità a quest’ultima e alla necessità di risollevare il morale del paese – un passo ritenuto vitale dalla maggioranza dell’opinione pubblica – e riparte, con la promessa di consentire l’accesso al paese a tutte le nazioni dal 15 di maggio e l’obiettivo di inserire gli operatori del mondo del turismo, Atene in cima, nella lista delle priorità vaccinali.

[f.f.]

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