Campagna vaccinale, Fedriga: da commissario Figliuolo garanzie su flusso dosi e vaccinazioni

26.04.2021 – 17.10 – “Oggi abbiamo avuto la certezza che possiamo andare avanti in maniera importante con la campagna vaccinale in regione e che, una volta coperta la fascia degli over 65, si potrà procedere, come ha illustrato il commissario, in maniera massiva dai sessantaquattrenni fino agli over 30“.
Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine dell’incontro operativo che si è tenuto oggi nella sede della Protezione civile Fvg a Palmanova con il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, e il sottosegretario di Stato per la transizione ecologica Vannia Gava.
Come ha sottolineato lo stesso Fedriga, “la nostra regione è quella che registra una copertura vaccinale tra le più alte del Paese, ma per raggiungere l’obiettivo di superare l’emergenza è importante che il maggior numero di cittadini aderiscano al piano di somministrazione del siero”.
A commento delle espressioni di elogio manifestate dal commissario e dal capo dipartimento per la puntualità dei dati e del report sulla pandemia in Friuli Venezia Giulia esposto dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, Fedriga ha evidenziato come la Regione abbia agito coerentemente alle indicazioni della struttura commissariale: dando priorità agli anziani e alle persone fragili, agendo con serietà ed evitando sempre la politica degli annunci.

Nel dettaglio, il commissario ha spiegato di voler sottoporre al vaglio del Comitato scientifico un piano che preveda, una volta vaccinati gli over 64 e i fragili, l’apertura – in maniera parallela con punti di somministrazione multipli – a tutte le categorie dai 31 ai 64 anni, in quanto le evidenze scientifiche di casi gravi sotto i 30 anni (senza patologie concomitanti) risultano essere statisticamente irrilevanti.
Per quel che riguarda il flusso dei vaccini, relativamente al mese di maggio si prevedono dai 15 ai 17 milioni di dosi, che permetterebbero di poter raggiungere il target delle 500mila somministrazioni al giorno.

Infine, il sottosegretario di Stato per la transizione ecologica, Vannia Gava, presente all’incontro, rimarcando il cambio di passo determinato dall’insediamento del commissario Figliuolo, ha fornito rassicurazioni sul piano economico in ordine ai ristori che saranno destinati alle Regioni per i costi sostenuti dai sistemi sanitari nell’emergenza.

L’incontro è quindi proseguito a Gemona del Friuli, con l’inaugurazione del nuovo hub vaccinale nel centro Le Manifatture. Un hub, ha spiegato Fedriga, “L’hub inaugurato oggi contribuirà a dare impulso alla campagna vaccinale che prosegue grazie ai tanti operatori sanitari e ai volontari costantemente impegnati ad implementarla; senza questa prima linea, nessun piano vaccinale potrebbe avere successo”.
“Il sito vaccinale inaugurato oggi” ha detto Figliuolo “organizzato in piena coerenza con il piano nazionale concepito dalla struttura commissariale, laddove si voleva avere una sinergia tra quello che c’è di meglio in Italia”. Nel suo intervento ha voluto ricordare il sisma del ’76 e le motivazioni della medaglia d’oro al merito civile richiamando la grande  dignità, lo spirito di sacrificio e l’impegno civile della popolazione.Figliuolo subito dopo l’inaugurazione si è quindi recato con gli esponenti della Giunta del Friuli Venezia Giulia, a deporre una corona d’alloro alla Goi-Pantanali in ricordo dei 29 militari, artiglieri e genieri della Julia, che persero la vita per il crollo della caserma nel ’76.

“Gemona del Friuli” ha affermato il presidente Fedriga a margine della cerimonia “ha saputo, come tutto il Friuli, rialzarsi dalla tragedia del terremoto con le proprie forze; questa capacità di rinascita possiamo trovarla anche nell’hub vaccinale che rappresenta uno dei tasselli per la rinascita post-pandemia. Grazie ai sanitari, ai volontari che quotidianamente si mettono a disposizione per dare impulso ad una sempre più massima campagna vaccinale, saremo in grado di riprogettare il futuro”.
Anche per l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, presente all’inaugurazione “l’odierna inaugurazione rappresenta un momento significativo a ridosso di una ricorrenza molto sentita, il sisma del ’76, che ha devastato il Friuli ma che è anche simbolo di ripartenza. Una ripartenza che trova le sue radici nella grande solidarietà dei tanti volontari che  continuano a impegnarsi per una fase di rinascita post pandemia”.

Quanto al centro vaccinale di Gemona del Friuli, come è stato illustrato, esso è espressione di un’alleanza fra la Regione, l’Asufc, il Comune, la Protezione Civile e Banca Intesa che ha messo a disposizione i locali e, come i precedenti, è facilmente individuabile, raggiungibile e sicuro. Si caratterizza per una capacità di vaccinazione non inferiore alle 1000 vaccinazioni al giorno.
L’area accoglienza è dimensionata per 100 persone con 8 postazioni per il controllo della documentazione, consenso ed anamnesi e altrettanti sportelli per l’inserimento dati mentre sono 8 i box per le inoculazioni. Completano l’hub, una zona osservazione post vaccinazione e un’area dei servizi (spogliatoi- depositi- area amministrativa).
L’hub, assieme a quello dell’Ente fiera a Martignacco, nell’area di Asufc, si aggiunge agli altri siti vaccinali attivi sul territorio, nelle sedi ospedaliere e nelle sedi distrettuali.
Le risorse umane necessarie per le 1.000 vaccinazioni al giorno, prevedono 18 medici, 16 infermieri/somministratori, 4 operatori di supporto, 20 flussisti, 1 coordinatore di processo. Per un totale di 30 persone a turno, ovvero 60 per 1000 dosi.

[n.t.w]