24.03.2021 – 11:00 – La scorsa Domenica 21 Marzo, presso la “ASD Scherma Vittoria” di Torre di Pordenone, si è tenuta la prima prova di selezione del Campionato Cadetto under 17 e under 20, di fioretto, spada e sciabola, organizzato dal Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia. All’evento, si sono distinte tre giovanissime fiorettiste giuliane della Società Ginnastica Triestina quali Diletta Brandmayer (1° posto, classe 2004), Chiara Pulvirenti (2° posto, classe 2004) e Martina Varrecchia (3° Posto, classe 2002), tutte classificate per la fase Nazionale. Per i risultati ottenuti dalle giovani atlete del sodalizio biancoceleste, grande felicità è stata espressa dall’istruttrice di scherma SGT, Lorenza Bocus, dichiarando che: “Oltre alla soddisfazione per aver visto trionfare le mie ragazze, sono stata contenta di aver portato all’evento anche alcuni giovanissimi spadisti neofiti i quali, a causa delle ripetute chiusure e sospensioni dovute al Covid-19 non erano ancora mai riusciti a prendere parte ad una sfida vera e propria. Abbiamo convenuto di farli partecipare a questo evento soprattutto per farli iniziare a prendere dimestichezza con le gare e con le trasferte”.
“L’organizzazione della manifestazione dal punto di vista sanitario è stata impeccabile; tecnici, arbitri, volontari ed atleti sono stati dotati all’ingresso di mascherina FFP2. Dopo ogni incontro, sono stati prontamente sanificati rulli, pedane e passanti. Sugli spalti, le sedute, rigorosamente separate, sono state concesse solo ad un numero limitatissimo di membri degli staff tenici, e interdette ai genitori”.
“I protocolli della scherma sono serratissimi. Questa caratteristica l’avevo già potuta constatare lo scorso Febbraio presso il Centro Sportivo San Filippo di Brescia, dove abbiamo partecipato all’International Fencing Challenge, trofeo internazionale under 14 di tutte e tre le armi. Per tanto, voglio esprimere il mio sdegno per tutti coloro i quali continuano a puntare il dito verso il mondo dello sport come uno dei principali veicoli di contagio. Se è vero che alcune discipline sportive di contatto possono essere sconsigliate da intraprendere in questo infausto periodo, è anche vero che nel nostro mondo (quello delle armi bianche, ndr) grazie all’osservanza di protocolli federali rigidissimi il rischio che ci si possa contagiare e stato ridotto drasticamente all’osso”.
“L’osservanza delle attuali norme ci ha obbligato a dimezzare il numero dei nostri allenamenti settimanali da 4 a 2 e a poter far allenare solo ed esclusivamente gli atleti già agonisti”.
“Le nostre Regioni continuano a cambiare colore ma le restrizioni alle nostre attività sportive continuano ad essere sempre le stesse, rigide ed intransigenti. Sono assolutamente d’accordo con il rispetto delle regole per ridurre al minimo le possibilità di contagio ma credo che le istituzioni stiano utilizzando due pesi e due misure per disciplinare lo stesso tipo di settore. Basti vedere quanto succede nel mondo del calcio o nel mondo della pallacanestro dove giocatori e staff tecnico si possono abbracciare a bordo campo, mentre noi per andare in trasferta dobbiamo addirittura organizzare più di un pulmino in quanto non possiamo portare più di 6 atleti per volta nello stesso veicolo”.
“La scherma, seguendo le regole si può fare in tutta sicurezza. Lo sport in generale, seguendo le regole, si può fare in tutta sicurezza. Oggigiorno i contagi maggiori avvengono nelle piazze, nelle strade, nei luoghi pubblici, non nelle nostre palestre appositamente allestiste con accorgimenti igienico sanitari mai visti prima e per le quali il direttivo ha speso un sacco di soldi talvolta mettendo in discussione anche il benessere delle casse societarie pur di continuare a dare la possibilità ai giovani di allenarsi e di costruirsi un futuro”.
“Spero vivamente che con l’insediamento dell’ex schermitrice Valentina Vezzali presso il Governo Draghi come Sottosegretario allo Sport qualcosa possa cambiare; noi sportivi abbiamo molta fiducia nelle sue capacità in quanto lei, è stata una super atleta e per tanto conosce molto bene le nostre reali necessità”.
“Come superare questa pandemia? Facendo la cosa migliore che un atleta può fare con i suoi compagni, fare squadra. Purtroppo, visto il modo in cui si stanno comportando i nostri connazionali, specialmente in zona gialla, assembrandosi in maniera incontrollata presso piazze, bar e centri commerciali, non ho più molta fiducia nel prossimo. Posso solo dire ancora una volta che se il virus continua a mietere vite, lo sport non ne è la causa!”


