18.03.2021 – 09.35 – Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha voluto incontrare in questi giorni i dipendenti dell’Ufficio postale di Trieste Centro e il loro direttore di Filiale, Matteo Zampieri, per ringraziarli di quanto fatto in questo anno di pandemia. Poste Italiane, infatti, non ha mai “serrato” i suoi uffici, nemmeno nei giorni del primo lockdown di marzo-aprile 2020.
Sebbene con rilevanti difficoltà le Poste hanno garantito i propri servizi strategici durante la pandemia, anche grazie al forte sviluppo digitale e a soluzioni organizzative (prenotazioni online, anticipo e scaglionamento pagamento pensioni) che hanno consentito di erogare servizi fondamentali nel rispetto della salute di lavoratori e cittadini.
“Ringrazio tutte le lavoratrici e i lavoratori delle Poste Italiane di Trieste che in questo anno di pandemia sono sempre stati in prima fila – ha detto il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha salutato con un affettuoso contatto di gomito tutti i dipendenti delle Poste Centrali di Trieste – L’impegno di Poste Italiane anche in questo frangente è stato notevole: avete compiuto un salto tecnologico notevole e contribuito a rendere positiva l’immagine di Trieste. Viviamo in un momento complicato, ma se in Italia si fosse operato come ha fatto Poste Italiane, il Paese sarebbe già fuori da questo incubo. Per ripartire questo Paese va sveltito“.
[i.v.]


