Ancora pareggio, ancora rimonta: tra Fermana e Triestina è 2-2

16.03.2021 – Se le partite precedenti non fossero bastate a renderlo chiaro, adesso non ci sono più dubbi: l’Unione non sa più vincere. Nella trasferta del “Bruno Recchioni” contro la Fermana, infatti, per la Triestina arriva l’ennesimo pareggio, stavolta per 2-2 in rimonta. Si tratta del sesto pari consecutivo, probabilmente non un record ma poco ci manca. Pareggio in rimonta, si diceva, perché – pur non demeritando nel complesso nell’arco dei 90′ in termini di prestazione – la squadra ospite era andata sotto, subendo poco prima dell’intervallo addirittura il 2-0, che, anche in virtù dei due legni colpiti (con Calvano e Lopez) con la complicità del portiere avversario lasciavano intravedere all’orizzonte la prima sconfitta in 10 turni. Nella ripresa, come a inferire ulteriori colpi su un paziente agonizzante, Calvano colpiva il terzo legno dell’incontro e Procaccio, appena entrato in campo, era costretto a uscire per guai fisici. Poi la svolta e la rimonta, targata Gomez e Sarno, che allontana l’incubo sconfitta, ma che non frutta più di un punto.

La vittoria, per gli uomini di Pillon, è un ricordo lontanissimo ormai: era il 17 febbraio quando la Triestina vinceva (in rimonta…) contro la Vis Pesaro, un 3-2 raggiunto proprio in zona Cesarini con un gol di Giorico. Dopodiché, gli alabardati non sono più riusciti a centrare una vittoria: sei pareggi consecutivi, contando anche quello di quest’oggi contro la Fermana. La Triestina, al terzo 2-2 nell’ultimo mese, non demerita di certo sul piano delle occasioni create, ma fatica tantissimo a trovare il gol, riuscendo nell’obbiettivo solo quando è già in svantaggio. Certo, il numero di partite ravvicinate influisce abbondantemente sulla lucidità dei giocatori in campo, ma non può essere un alibi, anche perché, adesso, la zona playoff è di nuovo a rischio: domani (mercoledì 17 marzo) si giocheranno tutte le altre partite della trentunesima giornata e l’undicesimo posto del Mantova dista 8 punti. Non pochissimi, certo, ma nemmeno troppi da poter ritenere in cassaforte la qualificazioni agli spareggi-promozione. Soprattutto se anche nella prossima giornata non arrivasse la vittoria.

Fermana – Triestina 2-2: la cronaca.

Il tecnico della Fermana, Cornacchini, si oppone alla Triestina con un 4-4-2, in cui davanti all’esperto Ginestra agiscono Mosti e Mordini sulle fasce con Manetta e Rossoni centrali. Iotti e Neglia completano le corsie laterali a centrocampo, con Urbinati e Graziano cerniere centrali, mentre il tandem offensivo vede D’Anna e Cais protagonisti. Pillon si affida al consueto rombo di centrocampo, nella cui cornice innesta però qualche cambio dettato dal turnover: così Tartaglia mette a sedere in panchina Rapisarda sulla fascia destra, Capela e Ligi compongono la coppia centrale della difesa completata da Lopez. Il settore mediano vede Rizzo preferito a Procaccio, con Calvano confermato da mezzala sulla parte opposta. In avanti riposa Gomez, rilevato da Granoche che per l’occasione indossa la fascia da capitano, data la panchina di Lambrughi.

Inizio shock per gli alabardati: sul giro palla iniziale, la Fermana trova l’affondo giusto con Iotti che serve Urbinati, abile a inserirsi aggirando Capela e a battere Offredi per l’1-0 già dopo 2′. La Triestina però ci prova, fa il suo gioco e si spinge in avanti e, rispetto al solito, può contare su un volume maggiore di inserimenti dei centrocampisti; e infatti, la squadra ospite ha le migliori occasioni dell’incontro, soprattutto con Calvano, il più vivace dell’Unione nel raccogliere i tanti cross che arrivano in area da una parte e dall’altra: il centrocampista si fa trovare due volte, al 24′ e al 36′, dai cross di Tartaglia, ma in entrambi i casi trova un grandissimo Ginestra a negargli la rete. Nella seconda occasione, poi, sulla respinta dell’estremo difensore di casa si avventa Lopez, che clamorosamente colpisce il palo. La Fermana ringrazia per la clemenza offensiva degli ospiti, poi riparte e colpisce: al 44′ i marchigiani trovano il raddoppio, con Neglia che, ricevuta palla da Cais, elude i difensori della Triestina e beffa Offredi per il 2-0, sul quale si va al riposo.

Anche nella ripresa, l’Unione spinge sull’acceleratore e Pillon, per dare il cambio di ritmo ai suoi, toglie Rizzo e Granoche inserendo Procaccio e Gomez. Le cose non vanno però nel verso sperato: il centrocampista, infatti, dopo appena 9′ è costretto a chiedere il cambio per problemi fisici, venendo sostituito da Mensah. Il potenziale offensivo alabardato aumenta ancora, con Lepore inserito al posto di Tartaglia. La palla, però, di entrare pare non volerne sapere, gradendo di più i legni: ne sa qualcosa il solito Calvano, andato per l’ennesima volta al tiro al 65′ dalla distanza che vede la palla stamparsi sul palo. Per trovare il gol serve allora il solito Gomez: al 72′ il centravanti incorna di testa un cross di Giorico, battendo così Ginestra e accorciando le distanze. Nell’arco di 10′, gli alabardati trovano anche il pareggio, stavolta con Sarno che, convergendo da destra, mette quello che a tutti sembrava un cross ma che invece va a infilarsi sotto la traversa difesa da Ginestra per il 2-2. Per la verità, il 2-2 alabardato poteva arrivare anche qualche minuto prima, con Ligi a svettare su una punizione di Lopez, ma Ginestra si fa trovare reattivo e rimanda il pari. La Fermana ora si chiude e si difende dagli assalti della Triestina spazzando via il pallone quando si avvicina all’area: e così, al “Recchioni” tra Fermana e Triestina si chiude sul 2-2 e con tanti rimpianti per l’Unione.

Fermana – Triestina 2-2: il tabellino.

Fermana – Triestina: 2-2 (2′ Urbinati, 44′ Neglia, 72′ Gomez, 83′ Sarno).
Fermana (4-4-2): Ginestra; Mosti, Manetta, Rossoni, Mordini; Iotti (73′ Fabris), Urbinati, Graziano, Neglia (85′ Cremona); D’Anna (85′ Palmieri), Cais (66′ Sperotto). In panchina: Colombo, Massolo, Grbac, Grossi, Kasa, Manzi. Allenatore: Cornacchini.
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Tartaglia (61′ Lepore), Capela, Ligi, Lopez; Calvano, Giorico, Rizzo (52′ Procaccio, 61′ Mensah); Sarno; Litteri, Granoche (52′ Gomez). In panchina: Valentini, De Luca, Brivio, Lambrughi, Maracchi, Rapisarda, Palmucci. Allenatore: Pillon.
Arbitro: Longo (Paola). Assistenti: Fraggetta (Catania), De Pasquale (Barcellona Pozzo di Gotto). Quarto uomo: Giordano (Novara).
Note: Pomeriggio freddo e ventoso, terreno di gioco in discrete condizioni.  Ammoniti: Ligi, Calvano (T), D’Anna, Graziano, Mordini (F). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ e 6′.

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