07.03.2021 – 20.57 – Certe partite durano molto meno di 90′, succede quando gli episodi che ne indirizzano il percorso si condensano in pochi minuti. In Portogruaro-Trento i minuti decisivi vanno dal 39′ del primo tempo al 6′ del secondo. Le trentine hanno raccolto al “Mecchia” la decima vittoria consecutiva, ma per quasi tutto il primo tempo hanno faticato contro un Portogruaro motivato e ben disposto in copertura. Ha sbloccato la gara sul finire della prima frazione e, all’inizio della ripresa, con due lampi ha chiuso la sfida. Le granata hanno subito la terza sconfitta consecutiva, la quinta su sei partite al “Mecchia”, ma se si considera che mancavano tre titolari (Chiarot, Feletti e Battaiotto) e che l’avversaria era la seconda in classifica, la prestazione offerta fa ben sperare e il gol finale di Finotto ne è il premio.
L’inizio delle ospiti è, come una settimana fa, bruciante: al 1′ Rosa costringe Comacchio a un grande intervento, al 6′ un pallone masticato da Tononi arriva a Daprà che a due passi dalla porta alza troppo. Passate le turbolenze iniziali, il Porto, schierato con un coperto centrocampo a cinque, aderisce allo schieramento avversario grazie al pressing, talvolta portato anche nella metà campo trentina. Non trova la porta, ma per una mezz’ora non corre più pericoli. Le ospiti scendono spesso appoggiandosi sugli esterni Rovea e Battaglioli, ma la difesa a tre prende in consegna il tridente offensivo, togliendogli profondità. Quando al 39′ Tononi riceve palla sulla tre quarti granata si trova infatti a corto di soluzioni, ma il tiro che inventa sorprende Comacchio e sblocca la partita.
L’inizio di ripresa contiene il morso letale delle ragazze di mister Spagnolli (oggi sostituito da Visintainer per squalifica): al 3′ un triangolo al limite Tonelli-Rosa-Tonelli permette alla numero 17 di arrivare davanti a Comacchio e raddoppiare, solo 3′ dopo la stessa Tonelli alza un campanile nell’area granata che Daprà schiaccia di testa in rete per il tris.
Da qui in poi il Trento legittima il vantaggio con diverse occasioni, mentre il Portogruaro, dopo l’intenso pressing della prima metà di gara, sembra affaticato: l’attivissima Tonelli e Battaglioli vanno vicine al gol. Al 29′ il passaggio di Maurina per il proprio portiere non considera la presenza pericolosa di Finotto, che si inserisce e accorcia le distanze. C’è ancora tempo per una punizione quasi perfetta di Pasqualini che colpisce la traversa a tempo scaduto. Vince il Trento ed è giusto così. Il Porto può essere orgoglioso per aver tenuto testa al principale concorrente del Cortefranca per la vittoria del campionato, ma nelle prossime due gare, contro Unterland Damen e Spal, una dignitosa sconfitta non basterà più.


