Energia: nel 2020 recuperati oltre 10,3 milioni di euro a favore dei consumatori

10.02.2021 – 11.00 – L’Autorità ARERA ha reso noto i dati del 2020 del Servizio di Conciliazione. Questo servizio è stato istituito dall’Autorità stessa, per mettere a disposizione dei consumatori una procedura semplice e veloce di risoluzione delle controversie con gli operatori del settore di energia, gas e acqua.
Nel 2020 sono state espletate 18 mila domande (2 mila in più rispetto al 2019). Tra le procedure concluse, il 70% si sono risolte con un accordo tra le parti, senza la necessità, quindi, di procedere in tribunale. Nel settore elettrico, a differenza di quello idrico, è obbligatorio il tentativo di conciliazione prima di rivolgersi ad un giudice.
La maggior parte delle controversie infatti, è proprio rivolta alle società elettriche. Dai dati è emerso che 10.054 domande riguardavano proprio il settore dell’energia, 4.794 quello del gas, 2.332 quello dell’acqua e 1.330 il Dual Fuel (cioè energia e gas assieme).

Le tematiche delle controversie riguardano prevalentemente la fatturazione e la contrattualistica e solo nel 2020 sono stati recuperati, a favore dei consumatori, oltre 10,3 milioni di euro e i dati sono in continuo aumento anno dopo anno.
Se da un lato, il servizio di conciliazione, da un senso di tranquillità all’utente finale, dall’altro ci dovrebbe far ragionare. È un’ottima notizia che nella maggior parte delle controversie, si trovi una soluzione, ma il fatto che i dati siano di anno in anno in aumento è allarmante. Questo significa, che sempre più consumatori hanno problemi e controversie con i propri fornitori di energia, gas e acqua.
Con l’eliminazione del servizio di “Maggior Tutela” a favore della totale liberalizzazione del mercato, questi dati evidenziano due cose fondamentali:

  • La prima è che il consumatore deve responsabilizzarsi di più sulle tematiche energia, gas e ponderare meglio la scelta del proprio fornitore. Il non scegliere e restare con la vecchia “municipalizzata” (AceGas – Servizio Elettrico Nazionale), oltre a non essere più possibile a breve, non è comunque una scelta saggia.
  • La seconda è che bisogna risolvere un mucchio di problemi a monte. Problemi legati alla trasparenza dei venditori, valorizzando maggiormente il codice di condotta commerciale.

Alla luce di tutti questi fatti e dagli ultimi dati, si evidenzia per l’ennesima volta l’importanza, per il consumatore finale, di affidarsi a dei professionisti del settore che possano fare le parti del consulente di energia e gas e che facciano in modo di prevenire possibili problemi tra cliente e fornitore.

-Manuel Flaugnacco –