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lunedì, 3 Ottobre 2022

Energia e Servizio di Maggior Tutela: l’ennesimo rinvio

24.02.2021 – 11.30 – Ci risiamo. Quando ormai sembrava tutto deciso, il M5S ha proposto un nuovo emendamento per rinviare ulteriormente la cessazione del Servizio di Maggior Tutela. Secondo gli esponenti del Movimento, questa manovra servirebbe a salvaguardare il benessere degli utenti che, dopo la crisi economica causata dal COVID-19, si potrebbero ritrovare in una condizione ancora più destabilizzante. I pentastellati hanno affermato infatti che: “Nel 2019 le famiglie che hanno aderito al mercato libero hanno pagato l’energia elettrica in media il 26% in più rispetto a quelle che sono ancora nel mercato di maggior tutela: con il nostro intervento abbiamo evitato che nel 2022, oltre alle conseguenze della pandemia, famiglie e microimprese debbano anche subire un pesante aumento delle bollette”.

 Le date proposte per la cessazione slitterebbero così al 1° luglio 2021 per le PMI e al 1°gennaio 2023 per domestici e micro imprese. Queste parole sembrano demonizzare il Mercato Libero, facendo sembrare il Servizio di Maggior Tutela come un’ancora di salvezza per i consumatori italiani.

Ma è veramente così? Sicuramente ci sono numerose insidie nel mercato libero dell’energia, questo è innegabile, tuttavia se le decisioni vengono adeguatamente ponderate o supportate da professionisti del settore, le opportunità per i consumatori sono parecchio ghiotte e favorevoli. Facendo una rapida analisi, infatti, il mercato libero può permettere di:

  • Aderire ad offerte a prezzo fisso (a differenza del servizio di maggior tutela che il prezzo varia ogni mese ed è stabilito trimestralmente da ARERA, senza possibilità di trattativa per il consumatore).
  • Aderire quando si vuole ad offerte più vantaggiose, in base alle proprie esigenze.
  • Poter accedere a servizi sempre più all’avanguardia e personalizzati sulle proprie esigenze.
  • Poter gestire le utenze con un unico fornitore.

Insomma, le opportunità del mercato libero sono molto più vantaggiose di quelle del Servizio di Maggior Tutela. Infatti, il termine “maggior tutela” trae in inganno, in quanto non esiste un mercato non tutelato e non è nemmeno vero che il consumatore è più tutelato rispetto al mercato libero, anzi. Non scordiamoci infatti che pochi mesi fa SEN (Servizio Elettrico Nazionale, principale fornitore in Italia del Servizio di Maggior Tutela), ha preso una multa dall’Antitrust di 3,5 milioni di euro per pratiche scorrette nei confronti dei consumatori. Siamo sicuri che questa manovra sia veramente a favore dei consumatori?

-Manuel Flaugnacco –

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