16.01.2021 – 07.00 – [16.01.2021 – 11.30] Sulla scia di quanto già accaduto in in altre regioni, anche in Friuli Venezia Giulia il Tar sospende l’efficacia dell’ordinanza regionale del 4 gennaio 2021, che posticipava a dopo il 31 gennaio le lezioni in presenza per le scuole superiori, riportando fino a quella data la didattica digitale integrata al cento per cento. Il Tar ha infatti accolto il ricorso presentato da alcuni genitori – rende noto il TGR Rai – in cui si evidenziavano le problematiche legate alle difficoltà della didattica a distanza relativamente all’apprendimento scolastico: dal divario tra le apparecchiature in possesso degli studenti, ai danni psico-fisici, fino al ritardo nel compimento dei programmi scolastici. “Nonostante la limitata durata temporale dell’ordinanza non se ne può tuttavia escludere la portata gravemente dannosa, anche per la salute psico-fisica dei giovani allievi interessati” scrive il Tar nel decreto, ribadendo inoltre come “il puntuale rispetto da parte delle istituzioni scolastiche di tutta la normativa di sicurezza e l’attivazione del già previsto potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale possono, d’altro canto, ritenersi sufficienti ad evitare qualsiasi incremento della situazione di rischio epidemiologico, fermo restando comunque il potere della Regione di intervenire nuovamente, in presenza di significative modifiche di tale situazione”.
Ill presidente Massimiliano Fedriga starebbe lavorando ad una nuova ordinanza – che potrebbe essere emessa oggi – e che scongiura la decisione del Tribunale amministrativo. “Lunedì le scuole non riapriranno” ha detto all’Ansa il governatore.


