10.01.2021 – 20.44 – Tra gli stereotipi del calcio c’è quello secondo cui la prima partita ufficiale dopo una lunga pausa è una scatola cinese che può nascondere sorprese e capovolgere i valori. Portogruaro-Cortefranca, a un primo sguardo poteva rientrare nella categoria (la prima della classe in visita alla terzultima), ma il risultato maturato al “Mecchia” ha messo in luce la fredda verità: i 90’ sono stati un monologo delle rossoblu, troppo organizzate e in fiducia, troppo superiori rispetto alle granata, non ancora ai livelli battaglieri di inizio stagione. La lunga pausa non ha livellato i valori, anzi, ha tolto senz’altro brillantezza fisica a tutti ma ha favorito la squadra più organizzata e più tecnicamente preparata. Il Portogruaro doveva fare i conti con molte assenze, in particolare in difesa, mentre il Cortefranca, secondo miglior attacco del campionato, arrivava in riva al Lemene a ranghi pressoché completi. Per le padrone di casa non poteva esserci avversario peggiore per tornare in campo dopo due mesi di astinenza dai 90’ regolamentari. Logico allora per le ragazze di Pedron aspettarsi una domenica di contenimento, ma dopo 20’ il risultato era già sullo 0-2 e qualsiasi ragionevole piano gara è saltato. Le bresciane, guidate nel tabellino e non solo da Scarpellini e Asperti (triplette), hanno avuto il merito di onorare l’avversario fino alla fine. Non è un modo di dire: hanno segnato due gol nel recupero del secondo tempo – concesso dalla direttrice di gara nonostante la situazione di punteggio fosse già eloquente.
Lo 0-1 dopo 180’’ è tutto opera del capitano rossoblù, che appoggia un pallone sfuggito a Comacchio. Lo schieramento del Portogruaro, presentatosi al fischio d’inizio con Finotto e Nodale riadattate rispettivamente come mezzala e come centrale difensivo per l’occorrenza, si mostra subito fragile di fronte al gioco delle lombarde, non arginabili sulle fasce dove Muraro – rebus irrisolto per la difesa portogruarese per tutta la partita – al 19’ crossa dalla destra, Asperti prende posizione sull’intervento dell’estremo granata e per Scarpellini basta calciare in porta. Lo 0-3 al 36′ è una prodezza della stessa Asperti che dal vertice sinistro ubriaca Nodale e infila sul secondo palo. Il quarto gol è ancora di Asperti, un tap-in da due passi, dopo che una palla sbucciata dalla retroguardia aveva colpito la traversa.
Il secondo tempo si apre con il terzo gol di Scarpellini, che spinge in rete il cross basso di Vavassori dopo un giropalla barcellonista al limite dell’area. La ripresa, visto il risultato già acquisito, la serie di cambi da entrambi i lati e la lucidità che comincia a venir meno, ha ritmi compassati ma non cambia nell’andamento generale, con il Cortefranca a tenere il pallino del gioco e a collezionare calci d’angolo, mentre Comacchio che limita i danni in un paio di situazioni pericolose. Gli ultimi lampi come detto nel recupero, con i gol di Vavassori (90’) e ancora di Asperti (92’).
Formazione Portogruaro:
Comacchio, Sovran, Battiston, Spollero (34’ st Nicodemo), Volpatti, Nodale, Spinelli (1’ st Feletti), Finotto, Furlanis (27’ st Battaiotto), Gashi (34’ st Saccavino), Piemonte (27’ st Lucchetta). All. Pedron.
Formazione Cortefranca:
Ferrari (24’ st Belotti Chiara), Asperti, Belotti Silvia, Freddi, Gervasi (1’ st Riva), Muraro (24’ st Lavezzi), Sandrini, Sardi De Letto (19’ st Belussi), Scarpellini (30’ st Beltrami), Valtulini, Vavassori. All. Salterio


