Elettrificazione delle banchine, un obiettivo ancora lontano per Trieste

23.01.2021 – 09.48 – Tra gli obiettivi previsti del Porto di Trieste – e per esteso – di Monfalcone, compare anche l’elettrificazione delle banchine, volta a ridurre l’impatto energetico delle navi ormeggiate. Tuttavia il fine ambientale – ridurre le emissioni prodotte dal motore delle navi – rischia di essere vanificato, se a sua volta la fonte dell’elettrificazione non sarà a impatto zero.
Il Presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino, informa Il Piccolo, ha aperto le trattative con Terna per l’energia, la quale a sua volta ha informato “che la centrale termoelettrica di Monfalcone, una volta riconvertita da A2A, può diventare fondamentale in questo progetto”. Tuttavia si tratta solo d’ipotesi passeggere; la riconversione a metano e idrogeno se avverrà sarà soltanto dal 2024 e non vi sono stati ancora incontri con l’Autorità Portuale. “Dipende se sarà effettivamente green – ha ammesso D’Agostino –  Dobbiamo tenere presente il costo ambientale, non possiamo trasferire in porto la produzione di energia da fonti inquinanti come il fossile”.

[i.v.]