Ministero dell’Interno condannato dal Tribunale di Roma per respingimenti in Slovenia profughi: violano Costituzione e accordi internazionali

21.01.2021 – 17.47 – Il tribunale di Roma ha condannato il Ministero dell’Interno per aver adottato una prassi in violazione della Costituzione e della Carta europea dei diritti fondamentali, in merito al respingimento al confine di richiedenti asilo. La sentenza si riferisce alla richiesta avanzata da un pakistano di 27 anni che è ricorso al Giudice perchè, dopo aver raggiunto la frontiera a Trieste a seguito di un lungo viaggio attraverso la cosiddetta rotta balcanica, è stato oggetto di violenze da parte dalle forze dell’ordine. L’uomo racconta di essere stato ammanettato e caricato su un furgone per essere lasciato in un luogo isolato. Gli sarebbe stato intimato di allontanarsi in direzione della Slovenia, dove sarebbe stato prelevato dalla polizia locale e ricondotto attraverso la Croazia, fino in un campo profughi in Bosnia.

Il racconto del profugo riporterebbe accuse gravi nei confronti delle nostre forze di polizia, resesi responsabili di maltrattamenti e offese nei confronti dei malcapitati che avevano espresso fin dall’inizio la volontà di richiedere asilo politico nel nostro Paese. Il Tribunale ordinario di Roma – sezione diritti della persona e immigrazione il 18 gennaio scorso ha condannato il Viminale ad esaminare la domanda di protezione internazionale in Italia di Mahmood, questo il nome del profugo dal Pakistan, in quanto non attiene ai principi fondamentali, non vagliare le domande di asilo avanzate a seguito dell’identificazione da parte di immigrati. Mahmood potrà quindi rientrare immediatamente nel nostro Paese e lo Stato pagherà le spese legali.

In una nota, il Sindacato Autonomo di Polizia commenta così la presa di posizione del Tribunale romano : “Dopo che il Tribunale di Roma ha dichiarato le riammissioni informali dei migranti tra Italia e Slovenia illegittime, si pensi a rinforzare le forze di Polizia del nostro territorio per gestire al meglio gli “arrivi” provenienti dalla “Rotta Balcanica. Un’ordinanza che di certo aumenterà la mole di lavoro della Polizia di Frontiera e dell’Ufficio Immigrazione – afferma Lorenzo Tamaro Segretario provinciale SAP – che già patiscono una carenza di organico. Si tenga quindi conto di quanto successo negli anni scorsi, dei progressivi aumenti di arrivi su questo territorio e si pensi ad organizzare al meglio le forze di Polizia fornendo loro di un adeguato numero di rinforzo di agenti e di strutture logistiche che possano garantire agli operatori di Polizia di poter espletare quanto previsto per legge in modo sicuro e dignitoso”.

 

m.v.