15.01.2021 – 17.32 – Firmato ufficialmente dal Premier Conte il nuovo Dpcm che, da domani, sabato 16 gennaio, entrerà in vigore con misure per scuola, bar, musei e impianti di sci.
Andando ad osservare i dati nel dettaglio, viene ribadito lo stop agli spostamenti tra le Regioni fino al 15 febbraio; mentre, tra le novità che entreranno in vigore, troviamo le ‘zone bianche’, per le quali si legge che “con ordinanza del Ministro della Salute, adottata ai sensi del comma 16-bis del decreto-legge n. 33 del 2020 sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure di cui all’articolo 1, e le attività sono disciplinate dai protocolli allegati al presente decreto”.
Per quanto riguarda invece bar, enoteche e altre attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta il divieto di vendita da asporto alle 18.
Le scuole, salvo ulteriori ordinanze delle singole regioni – ne è un esempio il Friuli Venezia Giulia – riapriranno le porte agli studenti di licei e scuole superiori dal 18 gennaio, con presenza al 50%, fino al 75%.
Gli atenei invece “in base all’andamento del quadro epidemiologico, predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza” secondo le “esigenze di sicurezza sanitaria nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca” e “ferme restando le attività che devono necessariamente svolgersi in presenza”.
La cultura torna invece a respirare e, solo in zona gialla e bianca, nei giorni feriali, “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura” viene confermato, a patto che “garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. “Sono altresì aperte al pubblico le mostre, alle medesime condizioni previste dalla presente lettera per musei e istituti e luoghi della cultura”, si specifica nel testo. Sospesi invece le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura”, “ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”.
Per quanto riguarda invece gli impianti sciistici, quest’ultimi continueranno a restare chiusi fino al 15 febbraio, per poi finalmente riaprire “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.
Rimarranno ancora bloccati gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda del nord, causa nuova variante Covid.
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