“Stand up for Human Rights”: diritti umani al centro per “riprendersi meglio” dalla Pandemia

10.12.2020 – 10.50 – Nella giornata di oggi, 10 dicembre, si ricorda, con la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, la proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilita dall’Assemblea delle Nazioni Unite a Parigi nel 1948. Il documento, parte dal presupposto che “il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. L’obiettivo di questa giornata è quello di promuovere l’attuazione dei trenta articoli di cui è composta la Dichiarazione, e di accendere i riflettori sulle zone del mondo in cui i valori di democrazia, diversità e tolleranza non vengono rispettati.

Il rispetto per la dignità umana ha trovato nel corso della storia dell’ultimo secolo fortissimi ostacoli per l’applicazione dei principi promulgati. Oltre alle differenze politiche, culturali e filosofiche già affrontate nel dibattito che vide l’approvazione del documento, nel corso dei decenni l’effettiva diffusione e adozione dei principi è stata seriamente messa in bilico dalle dinamiche della Guerra Fredda, le discriminazioni degli afroamericani anni ’50 in USA, l’apartheid in Sudafrica, la persistenza di regimi dittatoriali sanguinari in Africa o Asia e, più recentemente, dall’integralismo islamico e l’attuale pandemia di Coronavirus, che accentuano contrasti e discriminazioni. Proprio per questi motivi, la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, non perde la sua attualità.

La crisi determinata dalla pandemia da Coronavirus ha incrementato la povertà, aumentato diseguaglianze e discriminazioni, evidenziando lacune nella protezione dei diritti umani. Ecco perché, in occasione di questa giornata, le Nazioni Unite hanno voluto pubblicare un manifesto programmatico per affrontare le principali criticità emerse con forza in questo 2020:

  • Mettere fine a discriminazioni di ogni tipo: la discriminazione strutturale e il razzismo hanno alimentato la crisi. L’uguaglianza e la non discriminazione sono requisiti fondamentali per un mondo post-Covid
  • Affrontare le diseguaglianze: è necessario promuovere e proteggere i diritti economici, sociali e culturali per un nuovo contratto sociale
  • Incoraggiare la partecipazione e la solidarietà: dagli individui ai governi, dalla società civile e dalle comunità di base al settore privato, tutti hanno un ruolo nella costruzione di un mondo post-Covid migliore per le generazioni presenti e future
  • Promuovere lo sviluppo sostenibile: i diritti umani, l’Agenda 2030 e l’accordo di Parigi sono le pietre angolari di una ripresa che non lasci indietro nessuno

Lo slogan scelto per la manifestazione di quest’anno è: “Recover Better – Stand up for Human Rights” (Riprendersi meglio – Battersi per i diritti umani). Il focus è incentrato sulla pandemia e sulla necessità di assicurarsi che i diritti umani siano al centro degli sforzi di ripresa. Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres: “Le persone e i loro diritti devono essere al centro delle risposte e della ripresa. Occorrono quadri di riferimento universali come la copertura sanitaria per tutti per sconfiggere questa pandemia e tutelarci per il futuro”. Il 10 dicembre è l’occasione – ribadisce l’Onu – “per riaffermare l’importanza dei diritti umani nella ricostruzione del mondo che vogliamo, la necessità di solidarietà globale, nonché la nostra interconnessione e umanità condivisa”.

In Italia, è di particolare rilevanza la conferenza nazionale “L’impatto del Covid-19 sui diritti umani”, che vedrà al centro del dibattito il difficile equilibrio tra tutela della salute e protezione dei diritti fondamentali dell’individuo nella crisi economica e sociale generata dalle conseguenze della pandemia. In un’epoca in cui si assiste inoltre a riverberi ideologici preoccupanti, tornano al centro le questioni della protezione delle minoranze etniche, politiche e sessuali e dell’equità sociale, a difesa delle quali è importante sempre tenere uno sguardo vigile e pronto all’azione.

a.b