17.11.2020 – 08.45 – Cresce il numero di casette dell’acqua in giro per la città. Dopo la recente installazione avvenuta a Roiano, in via dei Moreri, da oggi anche il rione di Valmaura sarà dotato di una di queste strutture per l’erogazione dell’acqua a costo minimale, in un percorso che nel breve tempo vedrà sorgere altri mini impianti per la distribuzione del prezioso liquido in giro per la città. «Ultimata una prima fase sperimentale – spiega l’assessore all’urbanistica Elisa Lodi – che ha visto l’installazione di tre erogatori fra Borgo san Sergio, Rozzol – Melara e San Giovanni, prosegue il previsto piano comunale relativo alla posa di ulteriori tre casette dell’acqua». Che sarà fornita dalla ditta ProAcqua Group srl di Rovereto (Tn) e vedrà, nelle prossime settimane, la realizzazione di una nuova casetta anche in via Locchi. L’acqua sarà disponibile ad un costo molto vantaggioso, di 6 centesimi al litro. Fino al prossimo 25 novembre, però, sia nella casetta dell’acqua di via dei Moreri che nella sua gemella di via Valmaura, l’acqua verrà erogata in modo del tutto gratuito, microfiltrata, naturale o gasata, sempre gradevolmente fresca. Trascorso questo periodo, l’acqua potrà essere prelevata acquistando una tessera presso gli esercizi commerciali adiacenti al mini impianto. Con la stessa tessera i cittadini potranno prelevare l’acqua anche dalle oltre duecento fontane ProAcqua sparse sul territorio italiano. Per trovarle basterà scaricare la APP “ProAcqua” su telefonini o tablet.
«L’iniziativa vuole promuovere la qualità e la sicurezza dell’acqua pubblica – sottolinea l’assessore Lodi – esaltandone le caratteristiche di qualità e sicurezza. Inoltre punta a ridurre il consumo e lo smaltimento delle bottiglie di plastica, consentendo anche di diminuire le emissioni inquinanti dovute al trasporto dell’acqua nelle bottiglie». Ogni mese, infatti, le singole casette gestite dalla ProAcqua City erogano una media di 30 mila litri d’acqua che consentono così un risparmio di 800 kg di plastica, parti a 20mila bottiglie di PET, l’immissione in atmosfera di 250 Kg di CO2 per la produzione delle stesse e 750 Kg di CO2 per la loro movimentazione.
g.p


