L’ass. Consumatori Attivi condanna le scarpe Lidl: “Consumismo”

17.11.2020 – 13.42 – L’emergenza sanitaria – ed economica – in corso non è valsa a distogliere l’attenzione degli italiani dalla novità del lancio delle scarpe della Lidl: le sneaker low cost, tentativo della catena di supermercati tedesca di differenziare il proprio settore, hanno stuzzicato la fantasia dei consumatori, con una corsa all’accaparramento di un paio di scarpe giallo-blu.
Merito della Lidl che ha architettato una convincente campagna marketing, completa d’influencer, prezzo competitivo (12,99 euro) e pubblicità virali.
Il Friuli Venezia Giulia non ha fatto eccezione; i cestoni con le scarpe collocati nei Lidl sono stati svuotati nel giro di poche ore e su Ebay e il circuito dell’usato già circolano aste con prezzi che partono da 100 a oltre 2000 euro per scarpe che teoricamente erano state pensate per essere vendute a un prezzo conveniente.

L’associazione Consumatori Attivi del Friuli Venezia Giulia ha fortemente criticato il nuovo trend, definendolo “Quella brutta bestia chiamata consumismo”.
L’associazione ha ammesso che “c’è stata nel tempo anche la corsa a certi modelli di cellulari, a magliette di calcio e ad altri prodotti… Tutti fenomeni che condanniamo in quanto non motivati da una reale e consapevole necessità di acquisto, ma da una moda indotta che porta il consumatore a diventare vittima del mercato e lui stesso veicolo di pubblicità per i grandi marchi”.
Tuttavia “Quando si è in fila per accaparrarsi un prodotto forse sarebbe meglio fermarsi e pensare… E magari impiegare il proprio tempo in altro”.
Altrimenti si rischia di “trovarsi a riempire discariche con oggetti che o non utilizziamo o non ci servono o si rompono perché di qualità effimera”.

[i.v.]

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