La battaglia per il nostro futuro è quella energetica

04.11.2020 – 11.00 – È uscito da poco un documentario su Netflix del famoso naturalista David Attenborough e il suo messaggio è chiaro e terrificante. Stiamo combattendo una battaglia che determinerà le sorti del nostro futuro. Questa volta però, non parliamo di un futuro lontano che non vedremo, ma è un futuro prossimo, molto vicino. Un futuro che coinvolgerà la maggior parte di noi e la totalità dei nostri figli.
Le previsioni di quello che accadrà sono da film dell’orrore:

  • 2030 – La foresta Amazzonica non riuscirà più a produrre sufficiente umidità e si trasformerà in un’arida savana, alterando il ciclo globale dell’acqua in tutto il mondo. L’Artico, nella stagione estiva, si ritroverà senza nemmeno un cubetto di ghiaccio. Questo significa che meno raggi solari verranno riflessi e la velocità del riscaldamento globale aumenterà pericolosamente.
  • 2040I terreni ghiacciati saranno completamente sciolti, rilasciando nell’atmosfera gas metano.
  • 2050 – A causa delle alte temperature e della maggiore acidità, le barriere coralline saranno sterminate, facendo crollare anche la popolazione dei pesci.
  • 2080La produzione alimentare mondiale entrerà in forte crisi. La causa è lo sfruttamento eccessivo del suolo e l’estinzione degli insetti impollinatori.
  • 2100Il pianeta si sarà riscaldato di 4° rendendo inabitabili svariate zone del globo.

Tutto questo in meno di un secolo, in appena 80 anni. In altre parole ci siamo dentro fino al collo. La nostra intelligenza che ci ha portato in cima alla catena alimentare grazie alle scoperte tecnologiche, si è rivelata allo stesso tempo la nostra arma di distruzione. In quanto esseri viventi dipendiamo dalla natura che ci circonda e, continuando a distruggerla o manipolarla, la stiamo portando all’estinzione. Nella storia della Terra ci sono state 5 grandi estinzioni di massa (l’ultima, la più famosa, è quella dei dinosauri), noi siamo la causa della 6a.

L’analisi di David Attenborough è precisa e allarmante. Tuttavia, sembrerebbe che ci sia una luce in fondo al tunnel. Infatti, la soluzione da lui proposta è tanto semplice e geniale quanto controintuitiva. Bisogna rinaturalizzare il Mondo! Ma come?

Il primo cambiamento arriva da noi e dalle nostre scelte:  le soluzioni proposte dal naturalista sono numerose e toccano vari ambiti della nostra vita e della nostra società, come per esempio il fermo pesca esteso, il cambiamento delle abitudini alimentari, ecc. Nel documentario viene dimostrato come, sfruttando di meno le nostre risorse, in realtà si può ottenere di più per tutti quanti. Infatti, si parte dal presupposto non di limitare quello che facciamo, ma anzi, di alzare gli standard di vita di tutti e in tutto il mondo in modo intelligente, senza aumentare l’impatto sul pianeta. Può sembrare paradossale, ma la cosa più importante è creare il giusto equilibrio tra la nostra vita e la natura.
Il primo cambiamento da fare però (e che in molti si stanno già sforzando di fare) è quello dell’eliminazione dei combustibili fossili a favore delle eterne forze della natura: Acqua, Sole, Vento. Le cosiddette Energie Rinnovabili.

Il punto di partenza è proprio quello di smettere di sfruttare le risorse finite della Terra (Petrolio, Carbone, ecc), dirigendoci invece verso le risorse infinite (Acqua, Sole e Vento). I grandi cambiamenti si fanno partendo da piccole modifiche al nostro sistema, al nostro stile di vita. Si parte dalle piccole decisioni quotidiane che, sommate assieme, diventano il grande cambiamento di cui il nostro pianeta ha bisogno. Anche un gesto semplice come scegliere il proprio fornitore di energia o diventare dei consumatori di energia più responsabili, è l’inizio del cambiamento di cuoi abbiamo bisogno.
Nessuno pensava che un fornitore di energia potesse incidere così tanto. Nessuno pensava che diventare un consumatore più responsabile ricalibrando i propri consumi e scegliendo con maggiore cura le proprie offerte, si potesse ottenere un cambiamento. Un cambiamento delle proprie tasche ed un cambiamento per l’itero pianeta. Invece è così. Pensaci la prossima volta che dovrai pagare la tua bolletta di energia.

Manuel Flaugnacco

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