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sabato, 1 Ottobre 2022

Femminicidio, Cisl FVG: “Siamo davanti ad emergenza sociale gravissima”

27.11.2020 – 12.55 – “Quando fatti così tragici, come l’omicidio di una giovane madre come Aurelia avvenuto a Roveredo in Piano per mano del marito, ci toccano così da vicino proprio perché consumati nel cuore della nostra regione, oltre ai sentimenti di vicinanza e solidarietà verso i figli, familiari e le persone che vengono colpite negli affetti più profondi da questa tragedia, viene spontaneo interrogarci cosa sia cambiato nella nostra società, cosa potevamo fare e non abbiamo fatto ed il perché a pagare con la propria vita è sempre la donna”. A scriverlo in una nota è la Cisl FVG.
“E’ evidente che siamo di fronte ad un’emergenza sociale gravissima, della cui gravità non c’è piena consapevolezza neppure nella nostra comunità. Non ci può essere nessuna giustificazione che tenti di dare una risposta alle tante domande che affollano le nostri menti quando una donna viene uccisa per mano di un uomo legato alla stessa da “sentimenti affettivi”: sia esso ex marito, fidanzato, convivente. Ormai non basta più solo condannare i fatti di violenza su donne e minori!”
“Come Cisl FVG riteniamo che per combattere e debellare questo raccapricciante fenomeno dobbiamo lavorare su nuove e diverse strategie educative, partendo innanzitutto dalle scuole e dall’insegnamento della tolleranza, del rispetto dell’altro, del rispetto delle scelte che l’altro può compiere in autonomia, ma serve anche imparare la consapevolezza di sé, dei propri limiti e delle proprie eventuali difficoltà. Scuola e famiglia devono muoversi ed agire assieme, anche se l’una non si può sostituirsi all’altra. Alle giovani generazioni deve essere trasmesso che la fine di una relazione affettiva non è un fallimento, ma qualcosa che può succedere e che si supera”.
“Sono gli uomini che devono cambiare ‘comportamento e approccio’, altrimenti la violenza sulle donne non terminerà, perché se è vero che la donna si è evoluta uscendo negli anni dalle “mura domestiche”, cercando una propria indipendenza economica ed affettiva, è altrettanto vero che serve un’evoluzione negli uomini, perché la vita non è nulla di fermo e statico ma una continua evoluzione, che nella sua trasformazione deve però sempre tener presente del valore della persona. Sembrerà paradossale, ma serve progettare ed attuare un supporto specifico verso l’uomo fragile, fautore della violenza.
Anche sul  posto di lavoro è di fondamentale importanza il rispetto della persona. La CISL è da tempo vicina alle donne, con propri sportelli, per raccogliere segnalazioni in caso di violenza psicologica e/o mobbing. Aiutare le donne significa fare rete studiando contromisure adeguate a fermare il fenomeno della violenza”.

c.s

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