Covid, Fedriga: “Scelte precise se no si rischia fallimento”

11.11.2020 – 13.00 – “Ho avuto un’interlocuzione con il governo già nella nottata di ieri, ma non c’è l’ipotesi oggi che il Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna diventino zona arancione.
Il virus si è diffuso in modo consistente quindi, malgrado un sistema sanitario più forte rispetto ad altre parti, abbiamo una propagazione elevata: se noi andassimo a superare uno degli altri indici non corriamo il rischio della zona arancione, ma rischiamo direttamente la rossa”.
Queste le parole del Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo ieri sera a Cartabianca su Raitre.

Una situazione complessa e delicata che riguarda non solo il Friuli Venezia Giulia, ma anche Veneto ed Emilia Romagna: “Oggi mi vedrò con Stefano Bonaccini e Luca Zaia e vorremmo creare delle misure di mitigazione che riguardano soprattutto le occasioni di assembramento, cercando di andare ad attaccare il meno possibile la parte economica – sottolinea il Presidente – in questo momento dobbiamo essere precisi negli interventi, la mia preoccupazione è che non vengano fatte scelte difficili che servono”.

“Se non abbiamo un ritorno rischiamo di fallire; osservando infatti i numeri delle zone con maggiori restrizioni, non sto vedendo effetti di contenimento consistenti – rincara Massimiliano Fedriga – quindi stiamo probabilmente sbagliando bersaglio e rischiamo di far pagare il prezzo della pandemia senza risolverlo”.
Quali allora le scelte corrette per un monitoraggio adeguato della situazione emergenziale?
Il Governatore del Friuli Venezia Giulia sottolinea la necessità di “prendere in carico costantemente il malato Covid che non necessita di ospedalizzazioni.
In Fvg arriveranno a casa dei cittadini dei tablet con tutti i sensori per misurare pressione, temperatura, ossigenazione e via dicendo”.

[c.c]

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